Io credo che dal raggiungimento di questo obiettivo, da parte di questa maggioranza e di questa legislatura, possa partire anche il suo rilancio.” È il messaggio lanciato da Silvia Cecchetti (PSD) durante il comma comunicazioni del Consiglio Grande e Generale. La consigliera ha celebrato la firma dell’Accordo di associazione con l’Unione Europea, sottolineando il lavoro diplomatico di Luca Beccari, la tenuta della maggioranza e le opportunità che si aprono per San Marino.
L’intervento integrale di Silvia Cecchetti (PSD)
Nella giornata di lunedì è stato compiuto un passo storico per la Repubblica di San Marino. Sono stati mesi, questi ultimi, di tensione, di preoccupazione e di trepidazione, perché proprio all’ultima curva di questo importante traguardo storico sono sopraggiunte vicende private che hanno provocato tensioni e rallentamenti, mettendo a rischio un risultato che per San Marino era vitale.
Proprio da qui voglio partire, perché a risultato raggiunto è necessario riconoscere il lavoro svolto e farlo prima di tutto nei confronti del Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari, per la sua determinazione da una parte e per la sua capacità negoziale e diplomatica dall’altra.
Ha saputo mantenere un equilibrio che, in un passaggio diplomatico così delicato, non era semplice mantenere, perché doveva anche coniugarlo con la necessità di trasmettere al governo e al Consiglio Grande e Generale quel senso di sicurezza e quella convinzione che, rimanendo uniti, avremmo superato le criticità che si erano presentate.
Il secondo riconoscimento va al governo, a questa maggioranza e ai partiti che la compongono, il PSD, la Democrazia Cristiana, Libera e Alleanza Riformista, perché hanno fatto quadrato attorno al governo.
Io penso che questo sia il risultato di questa legislatura, che non dimentichiamoci è partita e ha trovato la propria composizione, con i partiti che oggi formano la maggioranza, proprio su questo unico grande obiettivo.
E quindi io credo che dal raggiungimento di questo obiettivo, da parte di questa maggioranza e di questa legislatura, possa partire anche il suo rilancio.
Un rilancio che deve essere una spinta per questa legislatura, che soprattutto deve ritrovare quella fiducia e quella capacità di rimanere insieme per lavorare all’attuazione del programma di governo.
Un altro riconoscimento però va anche a quei partiti dell’opposizione, il Movimento RETE e Repubblica Futura, per aver sostenuto il percorso di associazione, che è del Paese, che è di tutti, senza cadere nella tentazione di approfittare delle difficoltà e delle contingenze che si sono presentate, continuando comunque, al di là delle vicende politiche quotidiane, a sostenere il comune intento.
Voglio riconoscere anche il contributo delle forze sociali, in primo luogo del sindacato, ma anche degli industriali, degli artigiani, dei commercianti, degli imprenditori e dei liberi professionisti, che hanno sostenuto il percorso e che hanno contribuito, attraverso i loro approfondimenti e i loro convegni, a diffondere nel Paese e nella società civile la conoscenza di quello che sarà questo nuovo rapporto con l’Unione Europea e dei suoi effetti concreti.
Da ultimo, permettetemi un riconoscimento speciale al mio partito, al PSD, e a tutte quelle donne e quegli uomini che ne fanno parte, ma anche a coloro che attualmente sono collocati in altre realtà politiche e che provengono dal PSD, perché hanno visto e compreso per primi che il nostro Paese doveva camminare verso l’Europa, in primo luogo come scelta di democrazia, prima ancora che come scelta politico-strategica.
Il PSD, Eccellenze, come quel bambino che insieme al nonno avete citato nel vostro discorso, ha guardato alla Luna con coraggio, senza paura, pagando anche un prezzo politico per questa posizione scomoda, perché visionaria.
Eccellenze, colleghi consiglieri e cittadini, oggi San Marino celebra e festeggia un traguardo che ci rende più forti e che apre una serie di possibilità importanti per il nostro Paese.
Penso, per esempio, agli strumenti che l’Unione Europea offrirà ai nostri cittadini per la tutela dei loro diritti. Penso alle opportunità che vengono concesse ai giovani e agli imprenditori, alle possibilità di studio e di lavoro, alla possibilità di aumentare le competenze e di rendere il nostro sistema più competitivo.
Penso all’avvio, e mi auguro quanto prima, del superamento di quelle difficoltà che oggi condizionano il nostro sistema commerciale e industriale, come il superamento del T2, l’introduzione del sistema IVA, la sottoscrizione del memorandum fra Banca Centrale e Banca d’Italia e l’evoluzione del sistema bancario e finanziario all’interno del quadro europeo.
Sono tutti passaggi che possono contribuire a rendere il nostro sistema più competitivo, permettendoci di affrontare con strumenti nuovi le sfide che abbiamo davanti.
E infine questa firma ci rende più forti anche politicamente. Rendiamo più solide le nostre relazioni politiche con gli altri Stati e ci collochiamo in una posizione strategica nella quale credo che potremo continuare, e forse ancora di più, a dire la nostra.
Quindi, colleghi, oggi è il tempo e il momento di mettersi al lavoro per far crescere il nostro Paese all’interno della famiglia europea.
