Si sono concluse nel pomeriggio di giovedì le operazioni di recupero della Volkswagen Golf finita nelle acque del porto di Cattolica durante il tentato omicidio avvenuto mercoledì. La vettura, inabissatasi a circa tre metri di profondità, è stata riportata in superficie e quindi sollevata sulla banchina.
Si chiude così anche l’intervento tecnico seguito alla tragedia sfiorata nel porto, dove un 45enne di origine albanese avrebbe lanciato volontariamente l’auto in acqua con a bordo la moglie 44enne. I due erano riusciti a uscire dall’abitacolo e a salvarsi grazie anche all’intervento di alcune persone presenti sul posto. La donna era stata poi trasportata all’ospedale di Pesaro.
L’uomo, fuggito durante le concitate fasi dei soccorsi, è stato rintracciato nella notte dai carabinieri nei pressi di un’area boschiva non lontano dalla sua abitazione di San Giovanni in Marignano. Sottoposto a fermo con l’accusa di tentato omicidio, è stato trasferito nel carcere dei Casetti.
