Chi costruisce case condivise a San Marino pagherà la metà degli oneri. In cambio, dovrà tenere gli spazi comuni per 20 anni.
San Marino ha un nuovo decreto delegato sul co-housing. Dà attuazione alla legge 87/2026. Disciplina i complessi abitativi condivisi con almeno 3 unità, promossi da soggetti pubblici, privati o da collaborazioni tra i due settori. L’obiettivo dichiarato è rendere la casa più accessibile, contenere gli affitti e favorire la convivenza tra giovani, famiglie e anziani.
Al centro c’è il contratto di coabitazione, obbligatorio per accedere agli alloggi e alle agevolazioni. Stabilisce come usare gli spazi comuni, dividere le spese e regolare l’ingresso o l’uscita dei residenti. I progetti approvati ottengono il 50% di sconto sugli oneri concessori e convenzionali, più agevolazioni fiscali sui materiali da costruzione.
Proprietari e gestori saranno sottoposti a verifiche periodiche. Chi non rispetta gli obblighi perde gli incentivi e resta escluso per 3 anni da altri benefici. Il decreto viene presentato lunedì 19 ottobre alle 20.30, alla Sala Montelupo di Domagnano. Illustra le novità il Segretario di Stato Matteo Ciacci. Ingresso libero.
Videonotizia di Insider.sm: il racconto in novanta secondi di un fatto già pubblicato e verificato dalla redazione. Testo redatto con l’assistenza dell’intelligenza artificiale sull’articolo originale; voce sintetica. Responsabilità editoriale della redazione di Insider.
