Cannabis terapeutica a San Marino, Muccioli nominato referente delle aziende del settore

da | 3 Feb 2026

Cinque anni dopo l’approvazione della normativa sulla cannabis terapeutica, la Repubblica di San Marino si trova ancora in una fase di sviluppo incompiuto di un settore che, nelle intenzioni iniziali, avrebbe dovuto coniugare innovazione sanitaria e opportunità economiche. In questo contesto si inserisce la recente nomina del dott. Claudio Muccioli a referente delle aziende che operano nel comparto della cannabis terapeutica.

La legge sammarinese del 2021 ha introdotto una cornice normativa specifica per l’uso medico della cannabis. La Legge 113/2021 ha previsto che la prescrizione possa avvenire esclusivamente da parte di medici autorizzati, con l’obiettivo di garantire un utilizzo controllato e monitorato. La normativa ha inteso integrare la cannabis terapeutica nel sistema sanitario sammarinese come opzione aggiuntiva nei percorsi di cura, ponendo particolare attenzione alla sicurezza dei pazienti e alla personalizzazione dei trattamenti.

Dal punto di vista sanitario, la cannabis terapeutica viene considerata uno strumento potenzialmente utile nel trattamento di diverse patologie. La pianta contiene principi attivi come THC e CBD, che interagiscono con il sistema endocannabinoide dell’organismo e incidono su varie funzioni fisiologiche. Uno degli ambiti di utilizzo più diffusi riguarda la gestione del dolore cronico, soprattutto in presenza di condizioni come artrite, malattie neurologiche e altre patologie per le quali i farmaci tradizionali non hanno prodotto risultati soddisfacenti. La ricerca scientifica continua a studiare applicazioni, benefici e limiti di queste terapie, ribadendo la necessità di un impiego sempre sotto supervisione medica, poiché la risposta ai trattamenti può variare sensibilmente da paziente a paziente.

Accanto agli aspetti sanitari, la legge del 2021 è stata concepita anche come strumento per favorire la nascita di un comparto economico con potenziale interesse internazionale. La cannabis terapeutica rappresenta un settore in crescita, che richiede però una regolamentazione stabile e un approccio orientato alla sostenibilità. In questo quadro, la possibilità di generare nuove entrate fiscali attraverso la tassazione dei prodotti a base di cannabis viene indicata come uno degli effetti potenzialmente positivi per il bilancio pubblico.

Per quanto riguarda la presenza di imprese sul territorio, attualmente risultano sette società in possesso del nulla osta governativo per operare nel settore della cannabis terapeutica. Tuttavia, solo Health Farm ha effettivamente avviato l’attività di coltivazione, segno di un avvio ancora parziale del comparto rispetto alle autorizzazioni rilasciate.

Le prospettive di sviluppo del settore restano legate a diversi fattori. L’operatività richiede investimenti rilevanti, in particolare per la realizzazione di un’officina farmaceutica autorizzata. A questi aspetti si affiancano passaggi di natura politica e istituzionale, che riguardano in modo specifico le relazioni con l’Italia e la definizione di un quadro fiscale adeguato alle peculiarità del settore. Elementi che, secondo gli operatori, risultano determinanti per consentire alla cannabis terapeutica di esprimere pienamente il proprio potenziale sanitario ed economico nel contesto sammarinese.

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