Prosegue il confronto tra gli Stati membri dell’Unione Europea sull’Accordo di Associazione tra la Repubblica di San Marino e l’Unione Europea, uno dei dossier più rilevanti per il futuro politico ed economico del Paese. Il tema è tornato al centro del dibattito nel corso della riunione del gruppo EFTA, svoltasi ieri pomeriggio a Bruxelles, dove sono proseguiti gli approfondimenti tra i partner europei.
Secondo quanto comunicato dalla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, pur registrandosi ulteriori sviluppi nel confronto politico e tecnico, non si sono ancora create le condizioni necessarie per superare le riserve espresse dalla Bulgaria, elemento che al momento ha impedito il previsto passaggio del dossier al COREPER, il Comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri dell’Unione Europea, programmato per oggi, mercoledì 20 maggio.
La Repubblica di San Marino conferma comunque la volontà di proseguire lungo il percorso di integrazione europea, ribadendo la centralità strategica dell’accordo.
“La Repubblica di San Marino continua a credere con determinazione nel percorso di associazione europea e nel valore politico, economico e istituzionale che questo accordo rappresenta per il futuro del Paese”, si legge nella nota diffusa dalla Segreteria di Stato.
L’obiettivo resta quello di arrivare a una soluzione condivisa attraverso il confronto diplomatico con gli interlocutori europei. La Segreteria agli Esteri conferma infatti “il proprio pieno impegno nel proseguire il dialogo con gli interlocutori europei affinché possa essere raggiunto, nel più breve tempo possibile, un risultato condiviso e positivo”, viene evidenziato nel comunicato.
Secondo le informazioni ricevute dalle autorità sammarinesi, gli organismi del Consiglio dell’Unione Europea continueranno a esaminare la questione con cadenza settimanale nei comitati competenti, fino al raggiungimento dell’unanimità necessaria per l’approvazione definitiva dell’Accordo.
Sul tema è intervenuto anche il Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari, che ha fatto il punto sulla situazione diplomatica.
“Il lavoro diplomatico prosegue in maniera costante e costruttiva. Continuiamo a registrare attenzione e disponibilità da parte dei partner europei e confidiamo che le questioni ancora aperte possano essere chiarite attraverso il dialogo. E’ comprensibile la tensione che questi ritardi provocano nel Paese, stante l’importanza che ha per noi questo accordo, ma questo è il momento di lasciar lavorare la diplomazia, di non alimentare inutili speculazioni e di continuare a porre fiducia nei nostri interlocutori che, a tutti i livelli, sono impegnati per una celere conclusione di questo percorso”, ha dichiarato Beccari.
Il dossier sull’Accordo di Associazione resta dunque aperto, con il percorso negoziale che prosegue a livello europeo in attesa delle condizioni politiche necessarie per arrivare al via libera definitivo.





