Donald Trump arriva alle elezioni di metà mandato del 3 novembre con i democratici in vantaggio nei sondaggi e il gradimento personale ai minimi. Gli americani saranno chiamati a rinnovare tutti i 435 seggi della Camera, 35 del Senato e a scegliere 36 governatori.
Le ultime rilevazioni indicano un vantaggio democratico compreso tra 9 e 11 punti nelle intenzioni di voto nazionali. Alla Camera basterebbe all’opposizione conquistare tre seggi netti per riprendere il controllo.
Più complicata la partita al Senato, dove i democratici partono da 47 seggi e devono arrivare a 51. In caso di parità, il voto decisivo spetterebbe al vicepresidente JD Vance.
A pesare sui repubblicani è soprattutto il costo della vita. Secondo Silver Bulletin, soltanto il 36,9% degli americani approva l’operato di Trump, contro il 60,3% che esprime un giudizio negativo.
Intanto, nuove accuse di violenza sessuale coinvolgono il presidente americano. L’ex Miss Svizzera Beatrice Keul sostiene di essere stata violentata da Trump nel 1993, in una suite del Plaza Hotel di Manhattan.
La testimonianza è contenuta in un rapporto sui legami con Jeffrey Epstein diffuso dai democratici della commissione Giustizia della Camera. La Casa Bianca ha respinto le accuse, mentre il Time ha precisato di non aver potuto verificare autonomamente i fatti.
La campagna elettorale è segnata anche dalle polemiche sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Secondo il Wesleyan Media Project, oltre 137 milioni di dollari sono stati investiti in 220 spot realizzati almeno parzialmente con l’IA, spesso senza dichiararlo agli elettori.
A complicare il quadro è emerso anche uno scandalo sui sondaggi falsificati. La società Wedgewood Polls ha ammesso di aver diffuso rilevazioni inventate, successivamente eliminate dagli archivi di diversi osservatori.
Trump continua intanto il suo tour elettorale, mentre Barack Obama è tornato in campo a sostegno dei democratici. Tra le sfide più combattute figurano Texas, Michigan, Ohio e Georgia, con risultati che potrebbero incidere sugli equilibri del prossimo Congresso.
