Stop ai fuochi all’aperto per bruciare sterpaglie, sfalci e residui vegetali in tutta San Marino fino al 15 novembre. La decisione arriva con una nuova ordinanza firmata dal direttore della Protezione Civile Pietro Falcioni e dal comandante della Polizia Civile Werter Selva.
Alla base del provvedimento ci sono la siccità, la scarsità di piogge e il conseguente aumento del rischio incendi. Il divieto riguarda la combustione sul posto di materiale vegetale proveniente da potature, lavori agricoli e pulizia dei terreni.
A confermare i pericoli è quanto accaduto proprio nelle ultime ore a Santa Mustiola, dove un anziano ha perso il controllo del fuoco mentre bruciava alcune sterpaglie in strada Ca’ Toro. Le fiamme si sono rapidamente estese alla vegetazione circostante, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, impegnati per circa tre ore. Fortunatamente non ci sono stati feriti.
Chi viola l’ordinanza rischia una multa da 500 a 1.500 euro, senza escludere eventuali conseguenze penali.
Protezione Civile e Polizia Civile chiedono inoltre ai cittadini di segnalare immediatamente fumi sospetti, focolai o incendi chiamando il 115 oppure lo 0549 888888.
