Prevenzione, recupero dalle dipendenze e contrasto al traffico di stupefacenti al centro dell’incontro internazionale ospitato il 23 ottobre dalla comunità di San Patrignano, sulle colline riminesi, con la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
L’appuntamento è promosso da Italia e Francia, cofondatori dell’Ecad, la Coalizione europea contro le droghe, e punta a definire gli impegni comuni per i prossimi anni.
“La prevenzione deve venire prima di tutto e deve cominciare il prima possibile”, ha dichiarato Meloni, indicando la necessità di raggiungere giovani, famiglie, scuole e università, oltre agli spazi digitali frequentati dai ragazzi.
La premier ha richiamato anche il ruolo dell’informazione: “Abbiamo avviato una interlocuzione proficua con i principali network per correggere messaggi fuorvianti che troppo spesso abbiamo ascoltato in passato”.
Nel suo intervento Meloni ha descritto uno scenario segnato da sostanze più potenti e accessibili, soffermandosi sulla rapida diffusione delle droghe sintetiche. Ha inoltre contestato la definizione di cannabis come droga leggera, sostenendo che i derivati presentino concentrazioni di Thc molto superiori rispetto al passato.
Spazio anche al lavoro della comunità ospitante, definita dalla presidente del Consiglio una “fabbrica di speranza e libertà”. La scelta di San Patrignano, ha spiegato, serve a mostrare ai partner europei un’esperienza concreta di recupero dalle dipendenze.
La Coalizione, lanciata da Meloni e dal presidente francese Emmanuel Macron a Copenaghen nell’ottobre 2025, ha riunito al suo avvio 38 Paesi europei, insieme alla Commissione europea e al Consiglio d’Europa. Tra le priorità figurano la lotta alle nuove droghe sintetiche e il contrasto ai proventi del narcotraffico attraverso il tracciamento dei flussi finanziari.
