Il futuro dell’ospedale, la gestione dell’ISS, il caso del dottor Giovanni Landolfo e le difficoltà della sanità pubblica. Il tema della salute torna ad accendere il confronto politico a San Marino, con l’opposizione che chiede risposte al governo su alcune delle questioni più delicate per i cittadini. Nella seduta di mercoledì 21 ottobre del Consiglio Grande e Generale, il dibattito sull’accordo di associazione con l’Unione europea lascia spazio anche ai problemi interni della Repubblica. E la sanità finisce nuovamente nel mirino.
Tra gli interventi più critici c’è quello di Mirko Dolcini, consigliere di Domani Motus Liberi, che contesta la gestione del settore sanitario e punta il dito contro il peso della politica all’interno dell’Istituto per la sicurezza sociale. Secondo Dolcini, restano ancora troppe questioni senza una risposta chiara, a cominciare dal futuro del nuovo ospedale e dalla vicenda che riguarda il dottor Giovanni Landolfo.
Il consigliere inserisce la sanità in un quadro più ampio di problemi che, a suo giudizio, il governo non sta affrontando con la necessaria concretezza. Dalle vicende bancarie a Giochi del Titano, fino all’organizzazione dei servizi sanitari, Dolcini chiede decisioni e chiarimenti, contestando una politica che ritiene troppo concentrata sugli annunci e poco sui risultati. Il giudizio conclusivo è particolarmente duro: «Tutte chiacchiere e distintivo».
Il nuovo ospedale è uno dei punti sui quali si concentra anche Gaetano Troina, sempre di Domani Motus Liberi. Il consigliere richiama la mancanza di risposte sul futuro della struttura sanitaria e sulle prospettive del sistema sammarinese. Una questione che riguarda direttamente l’organizzazione dell’assistenza e sulla quale l’opposizione continua a chiedere maggiore chiarezza.
Il tema non riguarda soltanto gli edifici e gli investimenti, ma anche il funzionamento dei servizi e la capacità della sanità pubblica di rispondere alle esigenze della popolazione. Il nodo politico è capire quale direzione si voglia prendere e quali interventi siano previsti per il futuro dell’ospedale.
A riportare l’attenzione sulle difficoltà del settore è anche Nicola Renzi di Repubblica Futura, che inserisce la sanità tra le criticità emerse durante la legislatura. Il consigliere richiama in particolare la questione delle mammografie, accanto alle vicende bancarie e agli altri casi che hanno alimentato le polemiche politiche negli ultimi mesi.
Renzi invita la maggioranza a evitare toni trionfalistici e a confrontarsi con i problemi ancora aperti. «Cerchiamo di mettere da parte la retorica del trionfalismo», afferma, chiedendo al governo di valutare i risultati ottenuti e di correggere ciò che non funziona. A metà mandato, sostiene, è necessario «fare un bilancio di quello che è successo fino a oggi e invertire la rotta».
Un’altra questione riguarda il rapporto tra sanità pubblica e privata. A sollevarla è Giovanni Maria Zonzini di RETE, che richiama l’attenzione sulla crescita del giro d’affari delle strutture sanitarie private e si interroga sulle ragioni di questo fenomeno.
Il consigliere mette in relazione questa crescita con le difficoltà del sistema pubblico, chiedendosi se l’espansione del privato possa essere collegata ai problemi incontrati dai cittadini nell’accesso alle prestazioni. Un tema che si intreccia con quello del costo della vita e delle disuguaglianze, al centro del suo intervento.
Zonzini denuncia infatti anche la perdita del potere d’acquisto dei lavoratori, stimata in almeno il 5%, e l’aumento degli affitti, cresciuti più rapidamente dell’inflazione generale. Difficoltà economiche che, secondo il consigliere, stanno spingendo giovani e famiglie a cercare altrove condizioni di vita più sostenibili.
Il richiamo alla sanità arriva anche dalla Reggenza, con i Capitani Reggenti Gerardo Giovagnoli e William Casali, che nel loro intervento iniziale invitano le istituzioni a non perdere di vista i bisogni quotidiani delle persone. Tra questi vengono indicati il potere d’acquisto, l’accesso alla casa e la possibilità di ricevere le cure necessarie.
Restano così aperti diversi fronti, dal futuro del nuovo ospedale alla gestione dell’ISS, fino alla vicenda Landolfo e al rapporto tra pubblico e privato. Questioni sulle quali, nel corso della seduta, le opposizioni hanno chiesto chiarimenti e interventi concreti, riportando il tema della sanità al centro del confronto politico sammarinese.
