Nuove barriere spartitraffico, sottopassi e sovrappassi al posto degli attraversamenti più pericolosi, più illuminazione e fermate degli autobus più sicure. È il programma illustrato oggi in IV Commissione dal segretario di Stato al Territorio Matteo Ciacci per mettere in sicurezza la superstrada di San Marino.
“La superstrada è diventata pericolosa, gli attraversamenti pedonali rappresentano uno dei rischi più importanti e servono interventi strutturali non più rinviabili”, afferma Ciacci. La ricognizione lungo gli 8,5 chilometri dell’arteria individua una ventina di punti critici sul fronte degli attraversamenti pedonali.
Il piano prevede di sostituire gradualmente quelli a raso più rischiosi con passaggi sopra o sotto la strada. Per alcuni si valuta invece la cancellazione, senza costruire nuove strutture. Nel programma rientrano anche la sicurezza delle fermate dei mezzi pubblici e il potenziamento dell’illuminazione.
Per lo spartitraffico sono previste barriere di classe H2, ad alta resistenza anche per i mezzi pesanti. Il primo intervento sperimentale è programmato subito dopo il sottopasso di Dogana, tra la fine di quest’anno e il prossimo. Il finanziamento principale è previsto nel 2027.
Dal confronto emerge una richiesta di accelerare, accompagnata dalla consapevolezza che i lavori richiedono tempo. Matteo Casali (RF) riconosce che le responsabilità vengono da lontano e indica nell’urbanizzazione lungo la superstrada una delle cause dell’aumento dei rischi. Chiede però un progetto complessivo, con un manuale d’uso e manutenzione dell’arteria, da affiancare a un piano di gestione del resto della rete stradale.
Sui tempi interviene Aida Maria Adele Selva (PDCS): “Si sta procedendo cercando di mettere in sicurezza i tratti del territorio più frequentati e problematici, ma soddisfare queste richieste richiede tempo e visione, anche in relazione alle diverse problematiche”.
Anche Gian Carlo Venturini (PDCS) richiama il peso delle scelte urbanistiche del passato. In particolare, indica nell’abrogazione della fascia di protezione della superstrada, con il piano regolatore del 1981, uno dei passaggi che hanno contribuito alle difficoltà attuali. Sostiene l’adeguamento delle barriere e il percorso presentato da Ciacci, riconoscendo che la realizzazione richiede tempi lunghi.
Gaetano Troina (D-ML) porta l’attenzione su un punto preciso: l’attraversamento sotto l’accesso della Baldasserona. Qui la conformazione della scaletta limita la visibilità dei pedoni che si avvicinano alla carreggiata. Chiede interventi sui passaggi ancora critici e una maggiore educazione dei cittadini al corretto attraversamento.
