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Attualità

Nave sammarinese colpita dai droni nel Mar Nero, sette marittimi dispersi. Il Governo: “Priorità alle ricerche”

Sette marittimi dispersi e cinque tratti in salvo dopo un attacco con droni contro una nave battente bandiera sammarinese nel Mar Nero.

È il bilancio dell’episodio che ha coinvolto la Wine Trader, nave cisterna chimica colpita nella mattinata di giovedì 15 ottobre a circa 13 miglia nautiche a sud-est di Sulina, al largo delle coste della Romania. A bordo si trovavano dodici persone. Il Congresso di Stato della Repubblica di San Marino segue gli sviluppi della vicenda e annuncia iniziative nelle sedi internazionali per chiedere il rispetto delle norme sulla sicurezza della navigazione commerciale.

Secondo le informazioni diffuse dall’Autorità navale romena e riportate dal Governo sammarinese, cinque componenti dell’equipaggio sono stati soccorsi, mentre degli altri sette non si hanno ancora notizie. Restano in corso le operazioni di ricerca e soccorso.

In una nota diffusa venerdì 16 ottobre, il Congresso di Stato riferisce di seguire “con profonda apprensione gli sviluppi dell’attacco” ed esprime “la propria vicinanza ai membri dell’equipaggio e alle loro famiglie, con particolare apprensione per quanti sono ancora dispersi”.

L’attacco alla Wine Trader arriva in una fase di crescente insicurezza per il traffico mercantile nel Mar Nero. Nel solo mese di ottobre almeno sette navi commerciali di diverse nazionalità sono state colpite, soprattutto nelle acque al largo della Romania e della Bulgaria. Una serie di episodi che, secondo il Governo sammarinese, segnala un aumento dei pericoli per le imbarcazioni impegnate nel trasporto internazionale di merci.

“Pur nel contesto del conflitto russo-ucraino, la portata di tali eventi richiama l’attenzione su una questione più ampia di sicurezza marittima, che coinvolge la navigazione commerciale e la tutela della vita dei marittimi indipendentemente dalla bandiera delle unità interessate”, si legge nel comunicato del Congresso di Stato.

San Marino intende portare la questione all’attenzione dell’Organizzazione marittima internazionale (IMO), organismo di cui la Repubblica è Stato membro, per sollecitare il rispetto del diritto internazionale e delle disposizioni a tutela delle navi mercantili e dei loro equipaggi.

“Il Governo sammarinese si attiverà nelle sedi internazionali competenti, in particolare presso l’Organizzazione marittima internazionale (IMO), di cui San Marino è Stato membro, per richiamare il rispetto del diritto internazionale e delle norme a tutela della navigazione mercantile e della sicurezza della gente di mare”, annuncia il Congresso di Stato.

Le autorità sammarinesi seguiranno inoltre gli accertamenti sulla dinamica dell’attacco, con l’obiettivo di chiarire le circostanze in cui la Wine Trader è stata colpita e verificare eventuali responsabilità.
“Le autorità sammarinesi seguiranno gli accertamenti sulla dinamica dell’attacco e promuoveranno, nelle sedi opportune, ogni iniziativa utile a chiarire le circostanze dell’accaduto e, ove ne ricorrano i presupposti, a far valere le responsabilità previste dal diritto internazionale”, precisa il Governo.
Al momento, tuttavia, la priorità resta il ritrovamento dei sette marittimi dispersi.

“La prosecuzione delle operazioni di ricerca e soccorso e il ritrovamento dei marittimi dispersi restano la priorità. La salvaguardia della vita umana in mare e la sicurezza della navigazione commerciale costituiscono principi inderogabili, da tutelare in ogni circostanza e senza distinzioni di bandiera”, conclude il Congresso di Stato.

 

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