Due giornate di formazione per consiglieri e figure di vertice delle istituzioni sammarinesi, con l’obiettivo di prevenire la corruzione e rafforzare le regole di comportamento di chi ricopre incarichi pubblici. È l’iniziativa promossa dalla Segreteria di Stato per gli Affari Interni, in collaborazione con l’Università degli Studi di San Marino, per dare seguito alle raccomandazioni del GRECO, l’organismo anticorruzione del Consiglio d’Europa.
I corsi si terranno venerdì 16 ottobre, dalle 15 alle 17, e venerdì 30 ottobre, dalle 16 alle 18, nell’Aula Lanfranco Ferroni, con possibilità di partecipare anche da remoto.
L’iniziativa coinvolgerà i membri del Consiglio Grande e Generale e le persone con alte funzioni esecutive, cioè coloro che ricoprono incarichi di vertice nell’amministrazione e nelle istituzioni.
Il GRECO ha infatti chiesto a San Marino di garantire una formazione specifica sugli standard di integrità, sia all’inizio dell’incarico sia attraverso aggiornamenti periodici. Le indicazioni rientrano nel quarto e quinto ciclo di valutazione dell’organismo internazionale.
Un primo passo era già stato compiuto lo scorso aprile, con la distribuzione di materiale formativo sulle norme disciplinari e deontologiche applicabili agli agenti pubblici e sul Codice etico dei membri del Congresso di Stato.
A luglio, inoltre, il Comitato consultivo sulla condotta dei consiglieri aveva deliberato l’organizzazione di incontri dedicati alla prevenzione della corruzione. Il programma è stato successivamente esteso anche alle figure con alte funzioni esecutive, considerando la vicinanza dei temi da affrontare.
Le lezioni saranno tenute dai professori Luciano Angelini e Paolo Pascucci, quest’ultimo rettore dell’Università di San Marino e presidente del Comitato etico per il Congresso di Stato. Entrambi sono giuslavoristi e docenti di diritto del lavoro all’Università di Urbino.
L’obiettivo è fornire ai partecipanti strumenti concreti per conoscere e applicare le regole di integrità, trasparenza e correttezza nello svolgimento delle funzioni pubbliche.
Per la Segreteria di Stato agli Affari Interni, il percorso rappresenta un ulteriore passaggio nell’adeguamento della Repubblica agli standard internazionali in materia di prevenzione della corruzione.
