Dagli eventi climatici estremi ai rischi di incendio legati a pannelli fotovoltaici e batterie di accumulo. Come proteggere il territorio e gli edifici, prevenendo le emergenze anziché intervenire soltanto quando il danno è già fatto? Se ne è parlato oggi, mercoledì 14 ottobre, al Centro Congressi Kursaal di San Marino, durante il convegno “La cultura della prevenzione e della riduzione del rischio”.
L’iniziativa, promossa dalle Segreterie di Stato per il Territorio e per gli Affari Interni con il supporto della Protezione Civile, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, tecnici, professionisti e ricercatori per affrontare le nuove sfide della sicurezza.
La giornata è stata preceduta da un’udienza concessa dai Capitani Reggenti. Ai saluti istituzionali hanno partecipato, oltre ai due Segretari di Stato, il rettore dell’Università di San Marino Paolo Pascucci, la consigliera regionale dell’Emilia-Romagna Alice Parma, il sindaco di Fano Luca Serfilippi e il dirigente della Protezione Civile sammarinese Pietro Falcioni.
La prima parte del convegno si è concentrata sui cambiamenti climatici e sulla sicurezza del territorio. L’aumento degli eventi meteorologici estremi impone infatti di ripensare la pianificazione, migliorare i sistemi di monitoraggio e allerta e rafforzare il coordinamento tra amministrazioni e strutture tecniche.
Tra i relatori Fabio Ciciliano, capo del Dipartimento della Protezione Civile italiana, Norbert Lantschner, ambasciatore della Carta della Terra, Elena Toth dell’Università di Bologna e Maurizio Righetti della Libera Università di Bolzano. Il confronto ha riguardato anche il principio del Build Back Better, ovvero ricostruire dopo un’emergenza migliorando la sicurezza e riducendo i rischi futuri.
Nel pomeriggio l’attenzione si è spostata sulla prevenzione degli incendi nell’era della transizione energetica. Sotto la guida di Fabio Dattilo, già capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, sono stati approfonditi i rischi collegati agli impianti fotovoltaici, ai sistemi di accumulo a batterie e alle facciate degli edifici di nuova generazione.
Un tema che riguarda direttamente anche la progettazione: la sicurezza antincendio deve essere valutata fin dall’inizio, attraverso strumenti e analisi capaci di individuare le criticità prima della realizzazione degli interventi. Sono intervenuti, tra gli altri, Luciano Nigro, Luca Fiorentini, Piergiacomo Cancelliere, Giuseppe Amaro e Francesco Saverio Ciani.
Per San Marino il confronto avrà anche una ricaduta concreta sulle future scelte urbanistiche. Le indicazioni emerse saranno infatti utilizzate come riferimento nel percorso di attuazione della legge 87/2026 sulla pianificazione strategica territoriale e nel rafforzamento del sistema di Protezione Civile.
Le Segreterie di Stato sottolineano la necessità di un approccio condiviso tra amministrazioni, professionisti, ricerca e imprese. Le dimensioni ridotte della Repubblica, evidenziano, richiedono particolare attenzione nelle decisioni che riguardano il territorio, ma possono anche favorire un confronto più diretto e interventi più rapidi.
L’obiettivo è rendere la prevenzione una parte stabile della pianificazione territoriale e della progettazione degli edifici, anziché limitarla alla gestione delle emergenze.
San Marino, cambiamenti climatici e rischio incendi: al Kursaal il confronto sulla prevenzione
