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Accordo Ue, servono 40 dipendenti pubblici in più

Per attuare l’Accordo di Associazione con l’Unione europea la pubblica amministrazione sammarinese avrà bisogno di circa 40 dipendenti aggiuntivi. È il dato emerso dalla ricognizione negli uffici pubblici, illustrato nella seduta congiunta delle commissioni consiliari Affari Interni ed Esteri dedicata al recepimento delle norme europee.

A riferire sulla ricognizione è stato il Segretario di Stato per gli Affari Interni Andrea Belluzzi. Il fabbisogno stimato è concentrato nei settori che necessitano di nuove risorse o di competenze che oggi mancano. Fra le priorità indicate ci sono la formazione del personale e la trasformazione dell’Ufficio di statistica in un ente autonomo.

Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari ha invece illustrato la bozza di legge qualificata che introduce una programmazione annuale di recepimento. Il meccanismo distingue gli adeguamenti tecnici, da affrontare con procedure più snelle, dalle materie politicamente sensibili, che resterebbero sul percorso legislativo ordinario.

Nel dibattito sono arrivate richieste trasversali di maggiore chiarezza su tempi, risorse e cronoprogramma. Le opposizioni hanno sollecitato garanzie sul ruolo del Consiglio Grande e Generale, temendo che le procedure accelerate ne limitino la funzione legislativa, e hanno chiesto un quadro dettagliato delle norme da recepire nella prima fase. Sulla necessità di semplificare l’iter per gli atti tecnici c’è condivisione di massima, mentre resta aperto il confronto sulle modalità attuative e sul coordinamento fra Governo, commissioni e amministrazione.

Confermata infine la volontà di proseguire l’attività della commissione mista, quella che comprende anche le parti sociali.

Nel comma Comunicazioni le opposizioni hanno chiesto un dibattito specifico in Consiglio sulla Giochi del Titano, coinvolta nell’indagine per riciclaggio, con chiarimenti sull’efficacia dei controlli antiriciclaggio, sulle procedure interne e su eventuali conflitti d’interesse. Si tratta di una società interamente partecipata dallo Stato, con circa cento dipendenti e un ruolo significativo nelle entrate pubbliche. Beccari ha riferito che sono in corso approfondimenti, che le responsabilità penali saranno accertate nelle sedi competenti e che, al momento, la continuità aziendale non è in discussione.