Più controlli sulle strade, tutela dei residenti e un bilancio che chiarisca benefici economici e costi pubblici di Rallylegend. Sono le richieste emerse oggi nella commissione congiunta a San Marino, dove la sicurezza della manifestazione è al centro degli interventi delle opposizioni. Il governo annuncia un confronto con organizzatori e forze dell’ordine dopo la raccolta dei dati, con un possibile riferimento in commissione a novembre.
Carlotta Andruccioli (D-ML) riconosce il valore economico dell’evento e i miglioramenti organizzativi, ma chiede di separare i disagi inevitabili dai comportamenti pericolosi. “L’importanza di un evento non può giustificare la tolleranza verso comportamenti che in qualsiasi altro momento sarebbero inaccettabili”. La richiesta è di conoscere il bilancio dei controlli e di garantire maggiore protezione a chi abita nelle zone coinvolte, anche per quanto riguarda gli spazi privati.
Nicola Renzi (RF) porta l’attenzione su ciò che accade fuori dalle prove speciali. San Marino, sostiene, deve essere capace di gestire manifestazioni complesse, senza lasciare che le strade aperte al traffico diventino un prolungamento della gara. “Il rally lo fanno i partecipanti al rally, non tutti sulle strade della Repubblica per quei tre giorni”.
Per Antonella Mularoni (RF) serve anche una valutazione della sostenibilità complessiva. Pur riconoscendo i progressi degli organizzatori, chiede di mettere a confronto le ricadute economiche con le spese sostenute dal settore pubblico. Il tema è quindi quanto l’evento porta al Paese, quanto costa gestirlo e quale impatto ha sulla vita dei residenti.
Dalla maggioranza, Ilaria Baciocchi (PSD) difende le restrizioni adottate, ricordando che non erano condivise da tutti nell’esecutivo. “Il punto non è scegliere fra Rallylegend e sicurezza, ma riuscire a mantenere Rallylegend a San Marino garantendo la sicurezza e il rispetto di chi ci vive tutto l’anno”. Matteo Rossi (PSD) sostiene che le misure abbiano prodotto benefici e critica l’ipotesi di trasferire la manifestazione come risposta alle limitazioni imposte dallo Stato. Chiede un confronto tra istituzioni e organizzatori che tenga insieme sicurezza, economia e tutela di chi abita sul Titano.
Il segretario agli Interni Andrea Belluzzi presenta i primi numeri: 136 gendarmi per 1.050 ore di lavoro, 46 sanzioni amministrative della Polizia civile, due sequestri alimentari, sei carte di circolazione ritirate e quattro giovani stranieri denunciati e allontanati. Richiama i due investimenti a Fiorentino e Fiorina, distinguendo gli incidenti dalla competizione: “Non ci sono stati incidenti durante le prove speciali e, per la prima volta, nessuna prova speciale è stata sospesa in questo Rallylegend”.
Il confronto annunciato da Belluzzi dovrà concentrarsi soprattutto sui presidi nel territorio e sulle criticità emerse. Il segretario riconosce inoltre che il decreto richiede correzioni: “Siamo ben consapevoli di alcune sue lacune e non ci nascondiamo dietro un dito”. Il collega Luca Beccari considera migliorata la gestione dell’ordine pubblico e segnala la sperimentazione di tecnologie per il controllo del territorio, utilizzabili anche al di fuori dei grandi eventi.
Emanuele Santi (Rete) sollecita un riferimento completo sulla manifestazione. Belluzzi indica novembre come possibile momento per tornare in commissione, una volta raccolti tutti i dati e valutati con gli operatori e gli organizzatori gli interventi per la prossima edizione.
