Due investimenti, segnalazioni per danneggiamenti e aggressioni, 46 sanzioni amministrative e 100 grammi di cocaina sequestrati. Sono alcuni dei dati, ancora parziali, illustrati dal segretario di Stato agli Interni Andrea Belluzzi, intervenuto oggi nella commissione congiunta sul tema del Rallylegend, sollecitato dalle opposizioni. Il punto da affrontare, spiega, è la gestione dell’intero territorio nei giorni della manifestazione: gli incidenti sono avvenuti fuori dalle prove speciali.
Belluzzi apre con un pensiero alle persone coinvolte nei sinistri di sabato: “Prima di tutto, credo di esprimere il pensiero di tutti: la preoccupazione va alle persone e ai loro familiari che ancora in questo momento stanno combattendo e soffrendo per i sinistri accaduti sabato”. Poi ringrazia volontari, forze di polizia, Protezione civile e organizzatori.
Dall’8 all’11 ottobre, riferisce il segretario, hanno lavorato 136 gendarmi per 1.050 ore complessive. Otto le persone identificate. Sono state fatte e ricevute segnalazioni per danneggiamenti, introduzione di fuochi, aggressioni e uso di bottiglie di vetro dove era vietato. La Polizia civile ha effettuato due sequestri alimentari, sequestrato la cocaina, denunciato e allontanato dalla Repubblica quattro giovani stranieri. Ritirate anche sei carte di circolazione. Due gli investimenti: uno a Fiorentino e quello più drammatico a Fiorina.
Il bilancio completo arriverà dopo la raccolta di tutti i dati. A quel punto si terrà un confronto tra organizzatori, forze di polizia e istituzioni per capire cosa abbia funzionato e dove intervenire. Belluzzi rivendica il lavoro avviato nel 2024, dopo un’edizione segnata da incendi e aggressioni alle vetture delle forze di polizia. Da allora, sostiene, gli incontri con gli organizzatori sono stati periodici. “Non si possono risolvere tutti i problemi girando un interruttore.”
Sul piano delle gare, il segretario evidenzia che nessuna prova speciale è stata sospesa e che non ci sono stati incidenti durante le prove. Sono state inoltre ampliate le finestre di passaggio durante le chiusure, per permettere ai residenti di rientrare nelle zone interessate. Ma i due investimenti e i danneggiamenti spostano l’attenzione oltre il percorso delle vetture: “Occorre quindi lavorare sui presidi e sull’impatto complessivo.”
Belluzzi descrive un impegno che coinvolge polizia, sanità, ambulanze e soccorsi. Secondo la stima richiamata nel suo intervento, nei giorni dell’evento San Marino accoglie un numero di persone pari al triplo dei residenti. Per il segretario, mantenere la manifestazione sul Titano richiede quindi disponibilità anche da parte di chi vive e lavora nel Paese: “Se vogliamo mantenere questo evento a San Marino, dobbiamo renderci conto che tutti dobbiamo rinunciare a qualcosa, non dico a un dito, ma a un’unghia: i residenti che lo sopportano, il mondo dell’economia e dei servizi, la ristorazione e i bar.”
Il riferimento è anche ai sacrifici chiesti alle attività economiche. “Abbiamo chiesto loro un piccolo sacrificio, che ha però permesso di avere più ordine nel Paese.” Belluzzi riconosce che applicazione ed esecuzione delle misure possono migliorare e accenna a idee discusse con San Marino Innovation e con il collega Alessandro Bevitori, senza entrare nei dettagli.
In questi due anni, aggiunge, sono stati modificati orari e dislocazione delle prove speciali ed è stata creata un’agenda annuale degli eventi sportivi, degli spettacoli e delle chiusure, per evitare appuntamenti troppo ravvicinati negli stessi luoghi e ridurne l’impatto. L’obiettivo dichiarato è rendere Rallylegend sostenibile anche per chi deve convivere con i disagi.
Per le valutazioni più precise, Belluzzi rimanda a un’audizione tecnica quando tutti i dati saranno disponibili. La sofferenza delle persone coinvolte negli incidenti, conclude, impone cautela anche nel giudicare i risultati organizzativi: “Mi dispiace per i sinistri accaduti, perché per la prima volta avremmo potuto usare altre parole, ma non ritengo opportuno farlo davanti a una situazione di sofferenza come questa.”
