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Attualità

Morganti (Libera), accordo Ue: “La funzione legislativa del Consiglio Grande e Generale non va depotenziata”

Giuseppe Maria Morganti (Libera) sostiene la proposta di una legge annuale per affrontare il recepimento delle norme europee e chiede che sia garantito il ruolo del Consiglio Grande e Generale. Il commissario interviene nella commissione congiunta del 12 ottobre, domandando se il confronto annuale precederà l’approvazione delle norme o riguarderà quanto già recepito. Di seguito il suo intervento integrale.

“Innanzitutto voglio ringraziare i Segretari per i loro riferimenti. Oggi siamo chiamati soprattutto ad avviare il percorso per definire le procedure di recepimento dell’acquis. Non le definiremo oggi, ma ci concentriamo essenzialmente sui contenuti della legge e sulle informazioni contenute nei due documenti aggiuntivi. Sono molto soddisfatto del fatto che siano previsti due provvedimenti legislativi, uno annuale e uno in corso d’opera, che consentono, nell’esercizio della funzione legislativa, un’applicazione delle indicazioni europee non automatica, ma interpretativa rispetto alle esigenze del nostro ordinamento. Su questo aspetto ci eravamo confrontati anche con la Commissione di Venezia, che aveva espressamente confermato questa possibilità per gli Stati. Mi fa quindi molto piacere che venga riconosciuta attraverso il progetto di legge. Sono molto d’accordo sulla legge annuale, che aprirà una nuova sede di dibattito importante per il Consiglio Grande e Generale. Accanto al bilancio di previsione, dove si discutono le politiche interne, avremo un’occasione per discutere le politiche nei confronti dell’Europa. Mi chiedo però se la legge annuale intervenga prima o dopo il recepimento. Se interviene prima, significa che tutte le indicazioni previste in quel dibattito dovranno essere attuate anche attraverso l’articolo 4 del progetto di legge. In caso contrario sarei preoccupato, perché la discussione di fine anno perderebbe molto peso: se le leggi fossero già state approvate, diventerebbe quasi una presa d’atto o una correzione degli errori, ma niente di più. Anch’io ho grosse perplessità sull’articolo 5. Le avevo già sul regolamento consiliare, quindi capirete se non le ho su questo progetto di legge. Credo che la funzione legislativa del Consiglio Grande e Generale non possa essere depotenziata attraverso strumenti pensati per garantire maggiore snellezza. L’ho già detto durante la discussione della legge di modifica del regolamento consiliare e la mia preoccupazione resta. Ritengo che dovremmo fare l’esatto contrario: potenziare il lavoro, l’impegno, la capacità e il potere del Consiglio Grande e Generale nell’esercizio della funzione legislativa. Purtroppo, le esigenze della modernità ogni tanto vanno nella direzione opposta. Volevo dire sostanzialmente questo, ma ripropongo la domanda: la legge annuale dà avvio alle procedure oppure recepisce solamente quanto è già stato fatto, ad esempio attraverso l’articolo 4? È una domanda molto importante, perché ritengo che su questo debba misurarsi il confronto politico.”