Read in English
Attualità

San Francesco e il servizio agli altri, al Rotary San Marino il confronto sui valori francescani

Una serata dedicata alla figura di San Francesco e all’attualità del suo messaggio, mettendo a confronto i valori francescani con l’attività di servizio alla comunità propria del Rotary. È stato questo il filo conduttore della conviviale organizzata lunedì 5 ottobre dal Rotary Club San Marino, dal titolo “San Francesco: Una vita al servizio degli altri. Unire le persone, costruire il bene comune”.

L’incontro, riferisce il Club, “ha offerto ai soci e agli ospiti presenti una profonda riflessione sui punti d’incontro tra il carisma francescano e l’azione di servizio che anima il movimento rotariano”.

Ad aprire la serata è stata la presidente Giulia Magnani, che nel suo intervento si è soffermata sull’attualità del messaggio di Francesco. In particolare, si legge nel comunicato, “la Presidente ha evidenziato come la vocazione di Francesco a farsi prossimo e a costruire ponti tra le persone rappresenti una guida ideale e un’ispirazione quotidiana per chiunque desideri operare concretamente per il bene della comunità, mettendo i bisogni degli altri al di sopra dei propri interessi”.

Il confronto è quindi entrato nel vivo con gli interventi di suor Maria Gloria Riva, superiora delle Monache dell’Adorazione Perpetua, e padre Ignazio Faraci, superiore della comunità dei Frati Minori di Valdragone.

Suor Maria Gloria Riva ha ripercorso la scelta di Francesco di abbandonare gli agi e i privilegi della giovinezza per imboccare la strada della povertà e della condivisione. La riflessione si è concentrata in particolare su quattro concetti: verità, giustizia, fraternità e utilità.

Nel comunicato la verità viene descritta come “ricerca autentica e adesione profonda alla realtà”, mentre la giustizia viene letta come “etica rigorosa dei comportamenti e rispetto incondizionato della dignità di ogni persona”. La fraternità è invece indicata come la capacità di costruire “relazioni positive capaci di azzerare le distanze sociali e culturali”, mentre l’utilità viene tradotta “nel servizio operoso e disinteressato a favore del prossimo”.

A seguire, padre Ignazio Faraci ha affrontato il rapporto tra il carisma francescano e la società contemporanea, partendo dalla fraternità vissuta nella vita di tutti i giorni. Secondo quanto riferisce il Rotary, il religioso ha sottolineato come “l’insegnamento di Francesco non è un ideale astratto, ma una chiamata all’azione che passa attraverso l’ascolto autentico dell’altro, l’accoglienza incondizionata e il superamento delle divisioni”.

Una parte dell’intervento è stata dedicata alle ferite di San Francesco, non soltanto alle stimmate ricevute sul Monte La Verna, ma anche alle difficoltà interiori e alle fragilità che ne hanno accompagnato il cammino.

“Il Superiore di Valdragone ha evidenziato come proprio l’accettazione e la trasfigurazione di queste ferite rendano Francesco straordinariamente vicino all’uomo di ogni epoca”, si legge nella nota, sottolineando inoltre “che la vera forza di una comunità nasce dalla capacità di farsi carico delle ferite e delle fragilità del territorio con dedizione silenziosa e costante”.

Nelle conclusioni, la presidente Giulia Magnani ha ringraziato i due relatori per gli interventi e per il collegamento tra la dimensione storica e spirituale del francescanesimo e i temi del presente. La conviviale, conclude il comunicato del Rotary Club San Marino, ha lasciato ai partecipanti “un rinnovato impegno morale a tradurre i valori dell’unità, dell’etica e del servizio”.

San Francesco e il servizio agli altri, al Rotary San Marino il confronto sui valori francescani