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Attualità

San Marino, meno asfalto e più verde: il prossimo intervento sarà a Laiala

Rimuovere asfalto e cemento dove non servono per restituire permeabilità al terreno e spazio al verde. È il tema affrontato nell’incontro pubblico “Depaving e opere di de-sigillazione dei suoli”, promosso dalla Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente e svoltosi lunedì 5 ottobre alla Sala Montelupo di Domagnano.

Ad aprire la serata è stato il Segretario di Stato Matteo Ciacci, che ha illustrato il Decreto Delegato 31 luglio 2026 n. 111. Il provvedimento, spiega il comunicato, dà attuazione alla Legge sulla Pianificazione Strategica Territoriale e introduce regole e incentivi per la depavimentazione di aree pubbliche e private.

“Il depaving non è uno slogan, è già realtà – ha dichiarato il Segretario Ciacci –. Con il Piazzale adiacente allo spazio Menicucci abbiamo dimostrato che si può liberare un’area dall’asfalto e restituirla ai cittadini, e il prossimo intervento partirà a Laiala. Ora con il Decreto 111 abbiamo le regole per farlo in modo diffuso, coinvolgendo anche i privati. Meno superfici impermeabili significa meno allagamenti, meno calore d’estate e più qualità urbana. Confrontarci con città come Genova e Forlì ci serve per migliorare.”

Il confronto ha quindi affrontato le modalità con cui questi interventi vengono inseriti nella pianificazione delle città, attraverso i contributi di Francesca Coppola e Stefano Bazzocchi.

L’architetta Coppola, dell’Assessorato all’Urbanistica, Verde Urbano, Smart City e Città dei 15 minuti del Comune di Genova, ha presentato il ruolo del depaving nel Piano Urbanistico Comunale, “illustrandone criticità, punti di forza e fruizione concreta da parte dei cittadini”, si legge nella nota.

Bazzocchi, del Comune di Forlì, ha approfondito il tema “Ripristinare il suolo urbano: depavimentazione tra pianificazione e obiettivi europei”, con il supporto di slide. “Il suo intervento ha mostrato come la depavimentazione non sia soltanto un gesto simbolico, ma un processo inserito in una cornice di pianificazione urbana e di obiettivi europei di adattamento climatico”, riporta il comunicato.

La serata ha messo al centro anche gli effetti della rimozione delle superfici impermeabili sulla gestione delle piogge e delle temperature urbane. “Il confronto ha evidenziato come la pratica del depaving, nata a Portland nel 2008 e diffusa in molte città europee, rappresenti oggi una strategia concreta di adattamento climatico: favorisce la permeabilità del terreno, riduce il rischio di allagamenti, rafforza la biodiversità e contribuisce a rendere le città più fresche e vivibili.”

San Marino, meno asfalto e più verde: il prossimo intervento sarà a Laiala