Attualità

Sánchez porta la Spagna al voto anticipato: ecco le motivazioni e gli scenari

Pedro Sánchez rompe gli indugi e porta la Spagna alle elezioni anticipate. Si voterà domenica 29 novembre, anziché attendere la conclusione naturale della legislatura nel luglio 2027. Una decisione maturata dopo mesi difficili per il governo e accelerata dalla recente sconfitta parlamentare sulle politiche abitative.

Il punto di rottura è arrivato il 3 ottobre, quando Partito Popolare, Vox e Junts per Catalunya hanno bocciato i decreti sulla casa presentati dall’esecutivo. Tra le misure figuravano la sospensione fino al 2030 degli sfratti per le persone vulnerabili, interventi contro i fondi “avvoltoio” e indennizzi per alcuni inquilini in caso di mancato rinnovo dell’affitto.

Sánchez si è preso il fine settimana per valutare la situazione e, dopo aver comunicato le proprie intenzioni a re Felipe VI, ha scelto le urne. La motivazione politica è chiara: ottenere una maggioranza parlamentare più ampia che consenta al governo di portare avanti le riforme senza dipendere continuamente da alleati esterni.

Dietro la scelta ci sono però anche le difficoltà accumulate negli ultimi mesi, dalla gestione della crisi migratoria di Ceuta alle tensioni interne alla maggioranza, fino alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto alcuni esponenti socialisti vicini al premier.

Si apre così una campagna elettorale breve e particolarmente delicata. Sánchez proverà a trasformare il voto in una scelta tra la prosecuzione della sua agenda progressista e un cambio di maggioranza, mentre PP e Vox punteranno sulle difficoltà incontrate dall’esecutivo durante la legislatura.

Il vero nodo sarà quindi il nuovo equilibrio delle Cortes. Se dalle urne non dovesse emergere una maggioranza autonoma, tornerà centrale il tema delle alleanze, che ha già caratterizzato la legislatura appena interrotta.

Sánchez porta la Spagna al voto anticipato: ecco le motivazioni e gli scenari
epa13277238 Spain's Prime Minister Pedro Sanchez speaks during a plenary session at the Lower Chamber of the Spanish Parliament in Madrid, Spain, 02 October 2026, during which MPs are to vote on new housing decrees. The eviction of an 87-year-old woman from her rental home after 70 years on 23 September 2026 prompted people across the country to take to the streets to protest against the ongoing housing crisis. EPA/J.J. Guillen