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Attualità

Giochi del Titano, le opposizioni chiedono chiarimenti al governo: “Riferisca già la prossima settimana”

Un riferimento del Congresso di Stato già dalla prossima settimana per fare chiarezza sulla vicenda che riguarda Giochi del Titano. A chiederlo sono Domani Motus Liberi, Repubblica Futura e RETE, che intervengono con una nota congiunta sulle notizie relative all’inchiesta penale che coinvolge figure apicali della società pubblica sammarinese.

“Le notizie di cronaca che arrivano dalla Giochi del Titano sono molto preoccupanti“, esordiscono le tre forze di opposizione, che ritengono necessario, “data la gravità degli avvenimenti”, ottenere già la prossima settimana un riferimento del governo nella sede istituzionale ritenuta più opportuna.

Per D-ML, RF e RETE, la richiesta rappresenta “un atto minimo di chiarezza e trasparenza verso un’inchiesta penale che coinvolge una serie di figure apicali della Giochi del Titano S.p.A. con ipotesi di reati molto pesanti”.

Nel mirino delle opposizioni finisce anche la comunicazione finora arrivata dall’esecutivo. “Il comunicato stampa del governo è assolutamente insoddisfacente rispetto a una vicenda allarmante nei contenuti“, sostengono i tre movimenti, sottolineando la proprietà pubblica di Giochi del Titano e chiedendo che la questione venga affrontata apertamente sul piano istituzionale.

La nota solleva quindi una serie di interrogativi, rivolti direttamente al Congresso di Stato e in particolare alla Segreteria di Stato per le Finanze. Le opposizioni chiedono innanzitutto se il Decreto Delegato 129/2026, con particolare riferimento all’articolo 1 e alle disposizioni riguardanti i prestatori di servizi di giochi della sorte e le case da gioco soggette a controllo pubblico e all’adeguata verifica, “abbia qualche attinenza con quanto sta accadendo nella Giochi del Titano”.

Domani Motus Liberi, Repubblica Futura e RETE chiedono inoltre di sapere “se qualcuno nel governo era già a conoscenza delle indagini penali e se qualcuno si è attivato per rallentarle“. Si tratta di interrogativi formulati dalle tre forze politiche nel comunicato, sui quali viene chiesta una risposta dell’esecutivo.

Una parte dell’intervento è dedicata anche ai dipendenti della società, ai quali le opposizioni esprimono vicinanza, auspicando che le autorità competenti possano accertare i fatti e che venga garantita la continuità aziendale.

D-ML, RF e RETE chiedono inoltre ai vertici della società di “verificare se i presidi interni di controllo e antiriciclaggio hanno funzionato” e di mettere in campo gli interventi necessari affinché eventuali criticità emerse non possano ripetersi.

Le tre forze attendono ora una risposta politica in tempi brevi. “Domani Motus Liberi, Repubblica Futura, RETE attendono quindi di conoscere già da lunedì se il governo risponderà a questa doverosa richiesta di informativa“, conclude la nota.

In assenza di una risposta, annunciano che valuteranno ulteriori iniziative, richiamando le possibili ripercussioni economiche e d’immagine per San Marino e la necessità, a loro giudizio, di tutelare Giochi del Titano quale asset economico rilevante per lo Stato.