7 anni fa il Consiglio approvò la ripiantumazione degli alberi in Via Paolo III. Oggi lì non c’è ancora nulla.
«Dove sono le piante?». La domanda è di Matteo Casali, consigliere di Repubblica Futura. L’ha posta mercoledì, nella seduta pomeridiana della Commissione Consiliare IV. All’esame c’era una trentina di Istanze d’Arengo, alcune vecchissime. Casali l’ha definita, «scherzosamente ma neanche troppo», una «rottamazione delle istanze più vecchie».
Nel 2019 a Via Paolo III furono abbattuti tre pini malati. Casali ricorda una campagna politica, con persone legate agli alberi e bambini in lacrime. Poi, dice, chi guidava quella battaglia è arrivato al Governo e non ha ripiantumato nulla. Il Segretario di Stato Matteo Ciacci conferma: ripiantare lì «sarà molto complessa da realizzare».
Al posto degli alberi si completerà il marciapiede, in accordo con la Giunta di Castello. Stessa attesa per il parco in ricordo delle vittime del Covid: ancora due ipotesi. E l’istanza sul fine vita aspetta la seconda lettura da 6 anni. Casali chiede che la Commissione riforme riveda il funzionamento dell’istituto.
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