Il segretario di Stato per gli Affari esteri Luca Beccari è intervenuto alla 81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite, in corso a New York. Al centro del discorso, pronunciato sabato 26 settembre, il ruolo della cooperazione internazionale di fronte ai conflitti, insieme al percorso di avvicinamento di San Marino all’Unione europea.
Beccari ha richiamato la firma dell’Accordo di associazione, prevista per il 19 ottobre. Secondo quanto riferisce la Segreteria di Stato, l’intesa «rappresenta una tappa storica per il Paese», perché rafforzerà la cooperazione e l’integrazione europea «nel pieno rispetto della sovranità, dell’identità e delle specificità istituzionali della Repubblica».
Il segretario ha poi rivolto l’attenzione alle Nazioni Unite e alla tenuta delle regole internazionali. «Ottantuno anni fa le Nazioni Unite sono nate per proteggere le generazioni future dalla guerra. Oggi, però, i conflitti aumentano, le disuguaglianze crescono, il cambiamento climatico accelera e il rispetto delle regole internazionali viene messo sempre più alla prova. In questo contesto, la risposta non può essere meno multilateralismo, ma un impegno ancora maggiore per la cooperazione internazionale e il rispetto del diritto», ha dichiarato.
«E deve trattarsi di un multilateralismo efficace: un multilateralismo che protegga sia i deboli che i forti; un multilateralismo che applichi la legge in modo equo; e un multilateralismo che dia a ogni Stato, grande o piccolo, una voce significativa».
In questo quadro, San Marino ha confermato il sostegno alla riforma del Consiglio di Sicurezza, all’iniziativa UN80 e alla limitazione dell’uso del veto. Beccari ha richiamato anche il ruolo della Corte internazionale di giustizia e il principio del rispetto della sovranità degli Stati.
Un passaggio dell’intervento è stato dedicato al Medio Oriente. «In merito alla situazione in Medio Oriente, San Marino condanna senza riserve il terrorismo e gli attentati del 7 ottobre 2023 e ribadisce il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione e a un proprio Stato. Chiede un cessate il fuoco permanente, pieno accesso umanitario e protezione dei civili, confermando il riconoscimento della Palestina e il sostegno alla soluzione dei due Stati, nonché il rispetto del diritto internazionale e la ricerca della pace attraverso il dialogo e la diplomazia», ha affermato il segretario.
Sulla guerra in Ucraina, Beccari ha ribadito la condanna sammarinese dell’aggressione russa e ha richiamato le conseguenze del conflitto sulla popolazione civile. «Ribadiamo il nostro appello per un cessate il fuoco completo, immediato e incondizionato, che apra la strada a una pace giusta, duratura e rispettosa della sovranità, dell’indipendenza e dell’integrità territoriale dell’Ucraina entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti».
Nel discorso sono entrati anche la situazione in Afghanistan, con la richiesta di ripristinare pienamente i diritti delle donne e delle ragazze, la protezione dei bambini nei conflitti armati e la preoccupazione per il ritorno delle minacce nucleari. Beccari ha inoltre collegato pace e sicurezza agli obiettivi dell’Agenda 2030, chiedendo azioni concrete e finanziamenti adeguati. Ha citato la crisi climatica, la sicurezza alimentare e la necessità di regole per l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie.
«San Marino continuerà a difendere la Carta delle Nazioni Unite, il diritto internazionale, i diritti umani e il multilateralismo. In un momento in cui il mondo è tentato dalla divisione, dobbiamo scegliere la cooperazione. Quando la forza sfida la legge, dobbiamo rimanere fermi nella sua difesa. E quando la disperazione cresce, dobbiamo scegliere la pace. San Marino farà la sua parte. Insieme, dobbiamo garantire che le Nazioni Unite rimangano ciò per cui sono state create: uno scudo per i vulnerabili, un forum per il dialogo e un garante della pace, della dignità e del diritto internazionale», ha concluso Beccari.
