L’Iran ha presentato agli Stati Uniti, attraverso intermediari, un piano di sette giorni per fermare le ostilità e riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito il ministro degli Esteri Abbas Araghchi a margine dell’Assemblea dell’Onu, secondo quanto riportato dal New York Times. Teheran sarebbe pronta ad avviare il piano con il via libera di Washington.
La proposta prevede che nell’arco della settimana cessino i combattimenti, compresi quelli in Libano. Gli Stati Uniti dovrebbero inoltre sbloccare i beni iraniani congelati, revocare le sanzioni sul petrolio e togliere il blocco navale. Hormuz verrebbe riaperto al settimo giorno; subito dopo inizierebbero negoziati più ampi sul programma nucleare iraniano.
Araghchi ha spiegato che il piano riprende un’intesa discussa a giugno e poi naufragata, ma con tempi più stretti. Per ora non c’è un accordo: il segretario di Stato americano Marco Rubio ha riferito che un incontro tra funzionari dei due Paesi, mediato dal Qatar, non ha prodotto una svolta. Nei prossimi giorni potrebbero esserci nuovi contatti indiretti.
