Oggi pomeriggio l’area fiscale del sindacato ha portato in sala il suo modo di lavorare: non aspettare che le persone arrivino, ma andare a cercare chi ha diritto a un vantaggio.
Il responsabile Riccardo D’Angelo ha spiegato perché, anche nell’era dell’intelligenza artificiale, la differenza la fa ancora chi sta allo sportello. Ha anche annunciato che tra i servizi di USL ci sarà il nuovo ICEE, che dal 1° ottobre entra nella fase sperimentale.
Il metodo.
È l’area che segue per residenti e frontalieri dichiarazioni dei redditi, pratiche previdenziali e prestazioni sociali, e che ha scelto di non limitarsi alle pratiche che arrivano: va a cercare chi può avere diritto a un vantaggio fiscale.
È questo, ha detto D’Angelo, il valore dell’essere dalla parte delle persone. Per spiegarlo ha raccontato un caso. Il software diceva a un contribuente che uno sgravio non gli spettava. Invece di fermarsi lì, lui ha contattato i programmatori, e l’errore era del software.
L’intelligenza artificiale.
Poi un altro aneddoto. In un paio di consulenze, qualcuno gli ha detto di non fidarsi delle sue indicazioni perché l’intelligenza artificiale diceva altro. «Una persona mi ha poi chiesto scusa e ha seguito le mie indicazioni, l’altra non l’ho più vista».
Tecnologia, software e intelligenza artificiale, ha concluso, «sono strumenti potenti, in futuro diventeranno sempre di più, però l’operatore può e deve fare la differenza».
Un anno fa, le porte aperte.
Il congresso si è aperto a un anno esatto dalla prima piazza contro la riforma IGR che, così com’era proposta, secondo D’Angelo «avrebbe introdotto delle disuguaglianze». Lo sciopero, ha detto, «non è stata secondo me una scelta politica, ma un gesto di tutela».
Nei mesi della riforma USL ha tenuto aperti i suoi uffici, con l’aiuto delle federazioni, perché migliaia di persone avevano bisogno «di rassicurazioni, di spiegazioni e di informazioni».
Dal 1° ottobre, il nuovo ICEE. Con in sala il Segretario di Stato agli Interni Andrea Belluzzi, D’Angelo ha annunciato che tra i servizi di USL ci sarà anche il nuovo Indicatore della Condizione Economica per l’Equità.
La fase sperimentale parte il 1° ottobre e durerà un anno. Le domande per alcune prestazioni, a partire dal diritto allo studio, dovranno essere accompagnate dalla Dichiarazione Reddituale e Patrimoniale, mentre il sistema raccoglie i dati per calibrarsi prima dell’applicazione a regime. L’area fiscale, ha promesso, sarà impegnata «a studiare e soprattutto a spiegare in maniera semplice alle persone» la nuova legge.
La porta d’ingresso del sindacato.
Si dice spesso, ha ricordato, che le pratiche fiscali e previdenziali siano il modo migliore per fare iscritti.
Ma c’è dell’altro: «per molte persone l’area fiscale è il primo punto di contatto col sindacato e a volte unico», perché per fortuna non tutti hanno problemi di lavoro. Dietro c’è un gruppo cresciuto negli anni, che confessa di non fermarsi «quasi mai».
Anche con i problemi di salute e di famiglia che capitano a tutti, «l’assistenza e il servizio all’utenza non è mai venuto a mancare».
I palloni. All’inizio dell’intervento D’Angelo aveva lanciato dei palloni, e solo alla fine ha svelato cosa rappresentavano: le questioni che iscritti e utenti portano ogni giorno allo sportello.
«Sta a noi non lasciarle cadere, accoglierle, gestirle e restituirle», ripagando la fiducia che le persone hanno deciso di concedere.
Perché l’area fiscale, ha chiuso, è una cosa semplice: «unisce competenza e cura».
