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Attualità

San Marino guarda allo spazio: startup, investimenti e imprese al centro della strategia

Startup, capitali, ricerca, nuovi materiali e perfino sperimentazioni farmaceutiche in orbita. San Marino prova a ritagliarsi uno spazio nella New Space Economy, mettendo insieme istituzioni, università, imprese e finanza. È il filo conduttore della seconda giornata della presenza sammarinese al Beyond Exploration Expo (BEX) alla Fiera di Rimini, dedicata soprattutto alla costruzione di un ecosistema capace di trasformare ricerca e innovazione in nuove opportunità economiche.

Il confronto si è aperto con il panel “Innovazione, Transizione e Sviluppo Economico: Ecosistema di Innovazione, Start-up, Spin-off e Riconversioni di Impresa“. Al centro una questione concreta: come accompagnare un’idea dalla ricerca scientifica fino al mercato, mettendo a disposizione infrastrutture, capitali e una rete in grado di collegare pubblico e privato.

Costruire un ecosistema attrattivo significa offrire certezze operative e strumenti concreti alle imprese che scommettono sulle tecnologie di frontiera“, ha sottolineato il segretario di Stato per il Lavoro e l’Innovazione Tecnologica Alessandro Bevitori. L’obiettivo indicato è quello di fare della Repubblica un hub capace sia di attirare startup sia di accompagnare le imprese già presenti sul territorio verso nuovi settori produttivi.

Sul versante operativo, l’amministratore unico di San Marino Enterprise John Mazza ha illustrato il lavoro avviato per coordinare le diverse iniziative e mettere in contatto gli operatori sammarinesi con i mercati internazionali. Nel confronto sono entrate anche esperienze estere, con Wil Benton, fondatore di Metta Partners, che si è soffermato sull’importanza di mentorship, consulenza e reti per la raccolta di capitali, mentre Amit Sachdeva, rappresentante dell’agenzia indiana INSPACE, ha illustrato il modello di supporto al trasferimento tecnologico verso i privati.

Un ruolo centrale viene affidato anche alle strutture sammarinesi. Nicolas Rossini, Head of Innovation di San Marino Innovation, ha indicato l’agenzia come fulcro operativo del sistema, con la New Space Economy utilizzata anche come terreno di prova per servizi e tecnologie applicabili all’economia reale. Il direttore generale dell’Agenzia di Sviluppo Economico – Camera di Commercio Denis Cecchetti ha invece posto l’accento sull’attrazione degli investimenti esteri e sulla possibilità di accompagnare le aziende sammarinesi verso nuove nicchie di mercato.

Sul fronte universitario, la docente di Innovation Management dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino Karen Venturini ha richiamato la recente regolamentazione degli spin-off universitari, con l’obiettivo di trasformare maggiormente la ricerca in progetti imprenditoriali e formare professionalità ad alta specializzazione.

Altro capitolo è quello dei capitali necessari a finanziare le startup. Boris Caharija Pizzolitto, amministratore di BCP Consulting, ha evidenziato la necessità di costruire percorsi finanziari strutturati anche per aziende giovani e prive di uno storico consolidato. Pierpaolo Fabbri, amministratore delegato di NT Capital SG, si è invece concentrato sui fondi d’investimento di diritto sammarinese come possibile strumento per convogliare capitali privati verso progetti tecnologici e distribuire il rischio tra gli investitori.

Ma lo spazio, nelle intenzioni illustrate durante il BEX, potrebbe avere ricadute anche su comparti già presenti nell’economia sammarinese. Filippo Borsani, presidente e Ceo di PromoPharma, ha parlato delle prospettive della sperimentazione di nuove molecole in orbita e delle possibilità aperte dall’assenza di gravità per il settore farmaceutico. Neni Rossini, presidente di SIT, si è invece soffermato sul packaging alimentare e sui test nello spazio di materiali in termini di resistenza, impermeabilità e isolamento termico.

La seconda sessione della mattinata, curata dal Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, è stata dedicata al diritto spaziale e alla necessità di adeguare le regole a una realtà nella quale i soggetti privati hanno assunto un peso crescente. L’incontro, introdotto da Antonio Concilio e moderato da Andrea Colucci, ha coinvolto tra gli altri il giurista Tommaso Edoardo Frosini, Stefano Beco di AIAD, la docente Valeria Falce, Stefano Gualandris e, in collegamento, il generale Luigi Riggio.

Nel pomeriggio si è riunito inoltre per la prima volta il Tavolo di lavoro permanente previsto dall’Accordo Quadro tra San Marino e Regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo di sviluppare progetti comuni nel campo della ricerca e dello sviluppo. Allo stesso tempo, nello stand coordinato da San Marino Innovation si sono tenuti incontri tra imprese sammarinesi e operatori internazionali.

A chiudere il bilancio della giornata è stato il segretario di Stato per l’Industria Rossano Fabbri. “La presenza di San Marino a una vetrina internazionale come il BEX risponde a una precisa strategia istituzionale: creare un ambiente normativo e operativo agile, in grado di accogliere gli investitori della Space Economy e di integrare le nostre eccellenze industriali all’interno delle catene di fornitura globali. Il lavoro e gli spunti emersi anche nella giornata di oggi dimostrano come il nostro ecosistema sia pronto per raccogliere le sfide di questo settore strategico“.

San Marino guarda allo spazio: startup, investimenti e imprese al centro della strategia