Fino a 50.000 euro chiesti a una consigliera per un motivo solo: essere rimasta al suo posto in Consiglio.
Oggi in tribunale è partita la causa di DOMANI – Motus Liberi contro Michela Pelliccioni, con la costituzione delle parti. Il movimento le chiede fino a 50.000 euro. Pelliccioni è uscita dal partito il 16 luglio 2025 e non ha lasciato il seggio, come impone l’articolo 24 dello statuto. Non era mai successo che un partito sammarinese portasse in tribunale un proprio ex consigliere.
La voce più pesante vale circa 28.000 euro: è il finanziamento pubblico legato al seggio. Ma è la legge a stabilire che quella quota segua il consigliere che lascia il gruppo. Nel 2022 l’Ufficio Segreteria Istituzionale aveva messo per iscritto che l’ordinamento sammarinese non prevede il vincolo di mandato. Il movimento sostiene invece che lo statuto sia un contratto tra aderenti.
Se Motus andrà avanti, la difesa di Pelliccioni sarà pagata dallo Stato: è l’orientamento riferito da fonti della maggioranza. L’Ufficio di Presidenza ha già rinviato la decisione. E un giudice sammarinese si pronuncerà per la prima volta sulla libertà di mandato, con effetti su tutti e 60 i seggi.
Videonotizia di Insider.sm: il racconto in novanta secondi di un fatto già pubblicato e verificato dalla redazione. Testo redatto con l’assistenza dell’intelligenza artificiale sull’articolo originale; voce sintetica. Responsabilità editoriale della redazione di Insider.
