Appostamenti notturni sotto casa e fuori dalla palestra, controlli sugli accessi WhatsApp, telefonate e vocali a raffica: un 48enne residente a San Marino è in carcere.
La Procura di Rimini contesta lo stalking a un 48enne riminese residente a San Marino. La vittima sarebbe l’ex compagna. Il gip ha disposto il giudizio immediato: l’uomo va direttamente a processo, senza udienza preliminare. È in carcere dal 28 agosto e comparirà davanti al tribunale di Rimini il 9 dicembre.
Secondo l’accusa tutto sarebbe cominciato nell’ottobre 2022, con una gelosia diventata sempre più pesante. In un episodio l’uomo avrebbe scaraventato il telefono della donna sul cruscotto dell’auto e distrutto a pugni i vetri posteriori. Nel novembre 2025 l’avrebbe seguita fino al pronto soccorso di Rimini, dove lei era arrivata dopo un forte attacco di panico.
Le condotte contestate avrebbero coinvolto anche familiari e amiche, con minacce e appostamenti. Il figlio 19enne sarebbe stato raggiunto sul posto di lavoro: per la pressione avrebbe lasciato l’impiego e si sarebbe rifugiato da un amico. Per l’accusa la donna vive in ansia e paura continue. La sentenza non c’è ancora.
Videonotizia di Insider.sm: il racconto in novanta secondi di un fatto già pubblicato e verificato dalla redazione. Testo redatto con l’assistenza dell’intelligenza artificiale sull’articolo originale; voce sintetica. Responsabilità editoriale della redazione di Insider.
