Appuntamento stasera alle 20 al Welcome Hotel del WTC di Dogana con la registrazione dei partecipanti: si apre così il V Congresso confederale dell’Unione Sammarinese Lavoratori. Alle 20.30 inizieranno i lavori e alle 21 è in programma la relazione del Segretario generale Francesca Busignani.
La data ha un peso simbolico: esattamente un anno fa, il 23 settembre 2025, San Marino viveva il primo dei due scioperi generali contro la riforma IGR.
Dopo la relazione, dalle 22 la parola passa agli ospiti istituzionali.
Domani, giovedì 24, si riprende alle 9.15 con gli interventi degli altri sindacati, degli ospiti internazionali e delle associazioni datoriali. Dalle 14.45 toccherà ai delegati. Venerdì mattina arriva il passaggio più atteso: il rinnovo degli organismi dirigenti.
Il titolo del congresso, «Diciotto anni di sindacato, da una parte sola, dalla parte delle persone», lascia intendere una relazione tutt’altro che di circostanza. Le tesi congressuali, già pubbliche, mettono sul tavolo diversi temi.
Il primo è la protezione stabile di stipendi e pensioni dal fiscal drag.
Poi la sperimentazione della riduzione dell’orario a parità di salario e regole chiare sull’uso dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro. Infine l’ICEE, la cui sperimentazione parte il 1° ottobre, e l’Accordo di associazione con l’Unione europea.
C’è anche una frase che verrà letta con attenzione dalle altre confederazioni: la rappresentatività, scrive USL, «non si eredita né si presume: si misura».
Per il sindacato più giovane della Repubblica, che oggi rivendica il ruolo di secondo sindacato del Paese, è il momento di tirare le somme di diciotto anni e di dire dove vuole andare nei prossimi.
Insider seguirà i lavori per tutti e tre i giorni.
