Sono 170 gli iscritti al secondo test di verifica della conoscenza della storia e delle istituzioni sammarinesi, in programma sabato 26 settembre. La prova, introdotta dalla recente normativa sulla cittadinanza, rappresenta uno dei requisiti necessari per presentare la domanda di naturalizzazione.
“L’introduzione del test si inserisce nel quadro della Legge 25 febbraio 2026, che ha innovato il percorso per l’acquisizione della cittadinanza per naturalizzazione, prevedendo, tra gli elementi qualificanti, una verifica formale delle conoscenze civiche dei richiedenti” – spiega in un comunicato la Segreteria di Stato per gli Affari Interni.
La legge stabilisce che le prove si tengano, di norma, nei mesi di aprile e novembre, lasciando comunque aperta la possibilità di organizzare ulteriori sessioni. L’elevato numero di iscrizioni ha portato alla programmazione dell’appuntamento supplementare di settembre.
“Si tratta quindi di una sessione aggiuntiva, che non modifica il calendario ordinario previsto dalla legge” – precisa la Segreteria di Stato –. Chi non potrà o non vorrà sostenere la prova del 26 settembre avrà quindi la possibilità di partecipare alla successiva sessione ordinaria, prevista a novembre.
Il primo test si è svolto lo scorso 18 aprile e ha visto la partecipazione di 149 candidati, 140 dei quali sono risultati idonei. Il superamento della prova costituisce un requisito obbligatorio per la presentazione della domanda di naturalizzazione agli Uffici di Stato civile – Servizi demografici ed elettorali.
“La conoscenza della storia, delle istituzioni e dei valori della Repubblica rappresenta infatti un presupposto essenziale affinché chi aspira ad acquisire la cittadinanza sammarinese possa conoscere il contesto civico nel quale è chiamato a vivere ed esercitare con consapevolezza i diritti e adempiere ai doveri connessi alla cittadinanza” – prosegue il comunicato –.
Anche la prova del 26 settembre sarà composta da 15 domande a risposta multipla. Per ottenere l’idoneità sarà necessario rispondere correttamente ad almeno due terzi dei quesiti, vale a dire 10 risposte esatte su 15.
