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La Fed torna ad alzare i tassi: stretta di 25 punti, possibile nuovo rialzo entro l’anno

La Federal Reserve cambia nuovamente passo. Al termine della riunione di settembre, la banca centrale americana ha deciso all’unanimità di aumentare i tassi di interesse di 25 punti base, portandoli dal 3,50-3,75% al 3,75-4%. È il primo rialzo dal luglio 2023, dopo una fase caratterizzata da sei tagli per complessivi 175 punti base.

La decisione arriva sotto la presidenza di Kevin Warsh, scelto da Donald Trump, e segna una linea più restrittiva rispetto alle richieste del presidente americano, che aveva invece sollecitato un costo del denaro più basso. La stretta potrebbe inoltre non essere l’ultima dell’anno: le nuove proiezioni dei membri del Fomc indicano una mediana dei tassi al 4-4,25% a fine 2026. Sedici componenti su diciotto ritengono quindi necessario almeno un altro aumento.

Alla base della scelta c’è soprattutto un’inflazione che continua a correre troppo rispetto all’obiettivo del 2%. Secondo Warsh, i dati estivi non mostrano ancora un miglioramento significativo delle pressioni sui prezzi. Le stime indicano per agosto un indice PCE complessivo attorno al 3,6%, mentre diverse categorie continuano a registrare rincari superiori al 3%.

Per il 2027 lo scenario centrale prevede tassi sostanzialmente stabili, anche se una parte dei banchieri centrali considera possibile un’ulteriore stretta. Una graduale discesa viene invece prospettata negli anni successivi, con il costo del denaro indicato al 3,75-4% nel 2028 e al 3,5-3,75% nel 2029.

La Fed torna ad alzare i tassi: stretta di 25 punti, possibile nuovo rialzo entro l’anno