Più tempo per le famiglie, maggiori tutele per le madri lavoratrici e un ruolo più forte per i padri. Libera promuove la nuova legge sulla famiglia approvata a San Marino, definendola un passo importante per sostenere la genitorialità e avvicinare le misure pubbliche alle esigenze concrete delle persone.
“È una legge che nasce dall’ascolto delle famiglie, delle giovani coppie, delle associazioni sindacali e, soprattutto, delle madri lavoratrici”, si legge nel comunicato di Libera.
Il punto di partenza riguarda soprattutto le difficoltà incontrate dalle donne dopo la nascita di un figlio. “Ancora oggi, quando nasce un figlio, sono troppo spesso le donne a pagare il prezzo più alto, riducendo l’orario di lavoro, rallentando il proprio percorso professionale o trovandosi costrette a scegliere tra famiglia e lavoro”.
Per il movimento il principio deve essere chiaro: “diventare madre non può e non deve significare scegliere tra essere madre ed essere lavoratrice”. Da qui le misure che rafforzano i congedi e la relativa copertura economica, riconoscono maggiormente il ruolo dei padri e introducono permessi retribuiti per le esigenze legate alla salute dei figli. L’indennità di maternità viene inoltre estesa alle studentesse non lavoratrici.
Libera sottolinea in particolare la tutela prevista per le donne con un contratto a termine durante la gravidanza, attraverso la nullità del mancato rinnovo quando legato allo stato di gravidanza. Una misura definita “una scelta netta contro una forma di discriminazione che non può trovare spazio nel nostro Paese”.
La legge interviene anche sulle conseguenze che la cura dei figli può avere negli anni successivi. I periodi di congedo parentale già utilizzati vengono riconosciuti, anche retroattivamente, ai fini della carriera, mentre il part-time nei primi anni di vita dei figli viene valorizzato nel calcolo pensionistico sulla base della retribuzione a tempo pieno.
“Quel tempo dedicato ai figli non può diventare tempo perso né trasformarsi, anni dopo, in una penalizzazione professionale o pensionistica”, sottolinea Libera.
Altro passaggio giudicato importante è il riconoscimento del caregiver familiare, accompagnato da strumenti di formazione e sollievo. Per Libera si tratta di “un primo passo per riconoscere concretamente il valore di chi ogni giorno dedica tempo e responsabilità alla cura di una persona cara”.
A queste novità si aggiungono gli interventi economici, dalle misure per gli asili nido agli assegni familiari fino al bonus bebè. Il movimento precisa però che il provvedimento, da solo, non può essere considerato una soluzione alla denatalità.
“Non abbiamo mai pensato che una singola legge possa risolvere da sola un fenomeno complesso come la denatalità”, afferma Libera. L’obiettivo è invece intervenire progressivamente sugli ostacoli che rendono più difficile avere figli, partendo “dalle condizioni concrete nelle quali le famiglie vivono, lavorano e organizzano il proprio tempo”.
Per il movimento la legge prova quindi a “restituire tempo, sicurezza e libertà di scelta alle famiglie sammarinesi”. Il lavoro, tuttavia, non viene considerato concluso: “Per LIBERA è un risultato importante, ma non un punto di arrivo”.
Il prossimo passaggio sarà verificare gli effetti delle nuove misure e proseguire con interventi su servizi, lavoro e autonomia delle giovani generazioni, con l’obiettivo, conclude Libera, di rendere San Marino “un Paese nel quale costruire una famiglia sia una scelta realmente sostenibile”.
