Droni russi hanno colpito la zona di confine tra Ucraina e Polonia, nella regione ucraina della Volinia, centrando la locomotiva di un treno passeggeri diretto a Varsavia. L’attacco è avvenuto a circa due chilometri dalla frontiera polacca. Non risultano feriti: il personale ferroviario era stato avvertito in anticipo della minaccia.
Il raid ha avuto conseguenze anche su un altro convoglio che percorreva la stessa linea. A bordo si trovavano i consiglieri per la sicurezza nazionale di Italia, Regno Unito, Germania e Francia, di ritorno da Kiev dopo la conferenza della Yalta European Strategy. Il treno è stato evacuato per precauzione. Tra i passeggeri c’era anche l’italiano Fabrizio Saggio. Nessuno è rimasto ferito.
Durissima la reazione della Polonia. Il ministro degli Esteri Radosław Sikorski ha parlato di una “escalation” da parte di Mosca, chiedendo di rafforzare ulteriormente il sostegno all’Ucraina.
Mosca sostiene invece di aver preso di mira infrastrutture ferroviarie utilizzate per il trasporto di merci militari provenienti dai Paesi europei. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa la Russia di aver deliberatamente incendiato la locomotiva e riferisce di attacchi anche contro infrastrutture energetiche, attività commerciali ed edifici residenziali.
Secondo Zelensky, nell’ultima settimana Mosca avrebbe lanciato circa 2.100 droni contro l’Ucraina, oltre a quasi 1.700 bombe aeree guidate e 78 missili di diverso tipo.
