Gli Stati Uniti aggiornano le indicazioni per i cittadini diretti in Italia, ma senza alzare il livello di allerta. Dal 10 settembre il nostro Paese resta al livello 2, “prestare maggiore attenzione”, con il rischio terrorismo indicato tra i principali motivi dell’avviso del Dipartimento di Stato.
Washington raccomanda in particolare maggiore prudenza nelle località turistiche, invitando i viaggiatori a seguire le notizie locali e a essere pronti a modificare i propri programmi in caso di necessità. L’attenzione riguarda anche la microcriminalità nelle aree più affollate e sui trasporti pubblici, compresi i treni: tra i fenomeni citati ci sono borseggi, scippi e furti nelle auto.
L’aggiornamento arriva dopo alcune recenti operazioni antiterrorismo condotte in Italia. Ad agosto, secondo quanto riportato dalla fonte, un sedicenne residente nel Comasco è stato arrestato con accuse di terrorismo internazionale; a giugno era stato arrestato un altro sedicenne residente nel Bolognese dopo il ritrovamento di materiale jihadista e manuali per la fabbricazione di armi.
Il livello 2 non equivale comunque a un invito a non viaggiare in Italia. La stessa classificazione viene applicata dagli Stati Uniti anche a destinazioni europee come Francia, Germania e Regno Unito, dove il terrorismo figura ugualmente tra i fattori di rischio segnalati ai viaggiatori.
