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IA, scontro sul rallentamento. Trump: «Forze negative vogliono frenarla»

Donald Trump non vuole rallentare la corsa americana all’intelligenza artificiale. Il presidente degli Stati Uniti boccia gli appelli arrivati da alcuni dei protagonisti del settore e parla di «forze negative» che starebbero alimentando timori su scenari che, secondo lui, potrebbero non verificarsi.

Per Trump la priorità è mantenere il vantaggio tecnologico degli Stati Uniti sulla Cina. Pur ammettendo la possibilità di introdurre misure di sicurezza, il presidente Usa ritiene sbagliato mettere il freno allo sviluppo: «Chi vince la sfida dell’IA, vince tutto», ha affermato.

Una posizione che si scontra con il nuovo allarme lanciato da Dario Amodei, numero uno di Anthropic. Secondo il manager, l’intelligenza artificiale sta avanzando a un ritmo esponenziale e il settore deve accompagnare questa crescita con adeguate misure di sicurezza.

Lo scenario indicato da Amodei è netto: senza interventi e senza un rallentamento, entro 6-12 mesi l’IA potrebbe arrivare a coordinare uno sciame di agenti capaci di prendere il controllo dell’intero Internet.

Il CEO di Anthropic ha ammesso di non aver inizialmente compreso fino in fondo le conseguenze di un progresso così rapido. Il confronto si fa quindi sempre più acceso: da una parte chi chiede di rallentare per ridurre i rischi, dall’altra Trump, deciso a non mettere in discussione il primato americano nella corsa globale all’IA.

epa12887688 US President Donald Trump speaks to members of the media outside the Oval Office of the White House in Washington, DC, USA, 13 April 2026. EPA/SALWAN GEORGES / POOL