88 nascite a San Marino nei primi otto mesi del 2026. Erano 106 un anno fa. 18 bambini in meno.
Da questi numeri è partito il Segretario di Stato alla Famiglia Stefano Canti in Consiglio Grande e Generale. Ha presentato il passaggio definitivo del progetto di legge su famiglia, maternità e natalità. La riforma raddoppia il congedo di paternità da 10 a 20 giorni, retribuiti al 100%. Sono frazionabili a ore e utilizzabili insieme alla madre.
Cambia anche il congedo parentale. Nei primi tre mesi l’indennità sale all’80% della retribuzione netta, con un minimo di 1.500 euro al mese. Poi scende al 40% fino al primo anno e al 20% fino ai 18 mesi. Arriva inoltre il caregiver familiare, con sussidio e aspettativa dal lavoro fino a 5 anni, rinnovabili.
Canti ha detto che nessuna singola legge potrà invertire da sola la denatalità. Ha ammesso che gran parte degli emendamenti delle opposizioni non è stata accolta. Intanto 2.100 sammarinesi tra i 18 e i 49 anni hanno completato il questionario sulla demografia.
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