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Attualità

Alfabetizzazione, Lonfernini: «Ai giovani strumenti che l’intelligenza artificiale non può replicare»

Alfabetizzare oggi non significa più soltanto insegnare a leggere e scrivere, ma fornire ai giovani gli strumenti necessari per comprendere il mondo, sviluppare un pensiero critico e distinguere la realtà dalla finzione, soprattutto di fronte ai cambiamenti portati dalle nuove tecnologie e dall’intelligenza artificiale. È il messaggio del Segretario di Stato all’Istruzione e Cultura Teodoro Lonfernini in occasione della Giornata mondiale dell’alfabetizzazione, che quest’anno celebra il sessantesimo anniversario dalla sua istituzione.

Il focus dell’edizione 2026 è dedicato in particolare alla lettura ad alta voce fin dalla prima infanzia. Un gesto semplice al quale Lonfernini attribuisce un valore che va oltre l’apprendimento. “Ascoltare le voci d’amore di mamma e papà, dei nonni e degli zii, degli educatori rappresenta per i nostri piccoli un’esperienza fondamentale. Non si tratta soltanto di un momento di affetto, ma del primo, insostituibile tassello per costruire quell’empatia profonda che farà da bussola etica ed emotiva per gli adulti che i bambini di oggi saranno domani”.

Da qui una riflessione più ampia sul significato stesso dell’alfabetizzazione in una società attraversata da profondi cambiamenti tecnologici. “Alfabetizzare non significa soltanto insegnare a leggere e a scrivere un testo. Nella sua accezione più ampia e nobile, significa dotare le persone degli strumenti per ‘leggere’ il mondo nella sua complessa articolazione” sottolinea il Segretario di Stato.

Un passaggio che porta direttamente alla questione dell’intelligenza artificiale e alle nuove competenze necessarie alle giovani generazioni. “In un’epoca segnata da rapidi ed epocali cambiamenti tecnologici, la vera sfida dell’avvenire a cui le nostre Istituzioni sono chiamate a rispondere è esattamente questa: offrire alle nuove generazioni quegli strumenti umani insostituibili che nessuna intelligenza artificiale potrà mai replicare. È nostro dovere affinare nei ragazzi la capacità di discernere la realtà dalla finzione e di sviluppare un pensiero critico autonomo, articolato e profondo”.

In questa direzione, secondo Lonfernini, la tradizione umanistica del sistema scolastico sammarinese rappresenta un punto di forza, ma non deve portare ad abbassare l’attenzione. La Giornata mondiale dell’alfabetizzazione, osserva, “non è un mero esercizio retorico, ma un’occasione per concentrare le nostre energie su priorità che non devono mai essere trascurate dall’agenda pubblica”.

Il messaggio si allarga infine al ruolo educativo della famiglia e alla necessità di rafforzare il rapporto con scuola e istituzioni. La lettura condivisa fin dai primi anni di vita diventa così anche il punto di partenza per rinsaldare quello che Lonfernini definisce il “patto educativo globale tra Istituzioni, Scuola e Famiglia”.

Considero questa alleanza il vero pilastro fondamentale su cui edificare la formazione integrale dei cittadini di domani: uomini e donne che, con la loro capacità di leggere il mondo, finiranno poi per plasmarlo”, conclude il Segretario di Stato.

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