Un nuovo richiamo al disarmo, a partire dalle parole e dal linguaggio utilizzato nel confronto pubblico. Papa Leone XIV, incontrando una delegazione di 14 vescovi luterani norvegesi, ha messo in guardia dal clima di crescente contrapposizione che attraversa non soltanto le relazioni internazionali, ma anche la vita politica e sociale dei singoli Paesi.
«Non c’è dubbio che siamo chiamati ad affrontare sfide difficili nel nostro tempo, mentre il mondo attraversa un periodo particolarmente turbolento. Sembra esservi una crescente animosità tra i popoli, evidente non solo nei conflitti e nelle dispute internazionali ma anche all’interno dei singoli Paesi, come dimostra il livore che spesso caratterizza il dibattito politico e sociale», ha affermato il Pontefice.
Un intervento che si inserisce nel solco dei ripetuti appelli di Leone XIV contro la violenza delle parole e l’inasprimento delle divisioni.
Successivamente il Papa si è recato in basilica per l’udienza generale, durante la quale ha concluso il ciclo di catechesi dedicato ai documenti del Concilio Vaticano II. In questo caso il richiamo è stato rivolto direttamente alla vita della Chiesa, con un monito netto sul modo di celebrare: «Basta abusi nella liturgia».
