L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino entra per la prima volta in un joint master europeo. L’Ateneo sarà infatti partner di TESI (Training and Education in Social Innovation), percorso dedicato all’innovazione sociale che coinvolge complessivamente otto università e istituzioni accademiche di sette Paesi.
Il master si svolgerà da gennaio 2027 a febbraio 2028 nell’ambito del programma di cooperazione territoriale adriatico-ionica IPA Adrion e comprenderà, tra le altre attività, un tirocinio internazionale della durata di quindici giorni. Le candidature sono aperte anche ai cittadini sammarinesi in possesso di una laurea magistrale.
“Il master TESI, che coinvolge otto Atenei da sette diversi Paesi, affronta tematiche di innovazione sociale che lo rendono particolarmente strategico per chi opera in realtà che mettono in primo piano l’inclusione e la solidarietà con un orizzonte positivo per le società e le comunità” – si legge nel comunicato dell’Università -. Tra gli ambiti indicati figurano rigenerazione urbana, servizi per le persone con disabilità e iniziative rivolte ai migranti.
Il contributo sammarinese sarà affidato ai docenti Arianna Taddei e Riccardo Varini, che cureranno uno dei dieci moduli previsti dal percorso. Si tratterà di due giornate dedicate a “Community Design and Impact Evaluation for Social Innovation”.
Il progetto vede coinvolte anche l’Università di Bologna, lo IUAV di Venezia e le Università di Belgrado, Tirana e Zagabria, insieme allo Science and Research Centre di Capodistria e alla Hellenic Open University.
“Per la prima volta l’Università di San Marino partecipa così a un joint master europeo, formato di cooperazione accademica avanzata che comporta titolo congiunto e governance condivisa”, sottolinea la nota dell’Ateneo.
Le candidature resteranno aperte fino al 28 settembre. Non è prevista una quota di iscrizione al master, mentre viene richiesta una quota di 60 euro per i costi amministrativi legati alla candidatura.
