Un Fondo pubblico stabile per sostenere le persone con disabilità nella pratica sportiva, contribuendo ai costi di acquisto, adattamento e manutenzione delle attrezzature necessarie. È la proposta avanzata da Attiva-Mente attraverso una nuova Istanza d’Arengo, già aperta alla firma.
L’obiettivo è evitare che le possibilità economiche diventino un ostacolo all’accesso allo sport. Carrozzine sportive, handbike, protesi specifiche, tandem, biciclette adattate e ausili per le attività acquatiche possono infatti avere costi particolarmente elevati, ai quali si aggiungono quelli per riparazioni, manutenzione e sostituzione.
L’Istanza chiede quindi di prevedere uno stanziamento annuale capace di coprire integralmente o in misura significativa queste spese. Il Fondo dovrebbe essere accessibile direttamente alle persone con disabilità, alle associazioni e società sportive e alle scuole, anche per acquistare attrezzature destinate all’utilizzo condiviso.
Il sostegno non sarebbe riservato agli atleti agonisti o di alto livello, ma dovrebbe comprendere anche l’avviamento allo sport e le attività scolastiche, ricreative e amatoriali.
Tra le richieste figurano inoltre procedure semplici e trasparenti, criteri basati sulle reali necessità delle persone e la possibilità di sviluppare sistemi di prestito, prova, riuso e condivisione degli ausili. Attiva-Mente chiede infine che le persone con disabilità e le associazioni che le rappresentano siano coinvolte direttamente nella definizione delle regole del Fondo, seguendo il principio «Nulla su di noi senza di noi».
