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Svolta storica degli Usa: la Siria fuori dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo

Gli Stati Uniti cancellano la Siria dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo, mettendo fine a una designazione che durava dal 1979. Una svolta pesante nei rapporti tra Washington e Damasco, arrivata dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad e l’avvicinamento americano al nuovo governo guidato dal presidente Ahmed al-Sharaa. ⁠

A formalizzare la decisione è stato il segretario di Stato Marco Rubio, dopo la conclusione dei 45 giorni previsti per l’esame da parte del Congresso. La scelta, ha spiegato Washington, riconosce le “azioni positive” intraprese dal nuovo governo siriano e gli impegni assunti per prendere le distanze dal terrorismo internazionale. ⁠

La cancellazione non ha soltanto un forte peso politico. Toglie infatti uno degli ostacoli più importanti sulla strada della ricostruzione economica della Siria, facilitando investimenti, operazioni finanziarie e rapporti commerciali con l’estero. Secondo il Dipartimento di Stato, la misura punta ad aprire al Paese una strada verso una maggiore stabilità economica e politica. ⁠

Il cambio di rotta americano è maturato dopo il crollo del governo Assad nel 2024. Da allora Washington ha progressivamente aperto un canale con la nuova leadership di Damasco, fino alla decisione di cancellare una delle più longeve designazioni della politica antiterrorismo statunitense.

Con l’uscita della Siria, nella lista americana degli Stati sponsor del terrorismo restano Iran, Corea del Nord e Cuba. ⁠

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