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Gli Usa mettono una taglia da 10 milioni sui vertici dei Pasdaran

Gli Stati Uniti alzano ancora la pressione sull’Iran. Washington ha messo sul piatto una ricompensa fino a 10 milioni di dollari per chi fornirà informazioni utili sui vertici militari dei Pasdaran iraniani, accusati di guidare unità responsabili di azioni contro personale e infrastrutture critiche americane.

“Sono a capo di unità che hanno preso di mira il personale Usa e le infrastrutture critiche degli Stati Uniti. Aiutaci a contrastare queste minacce”, ha scritto su X il Dipartimento di Stato americano, annunciando l’iniziativa.

Sul fronte dello Stretto di Hormuz, intanto, il presidente Donald Trump ha annunciato che tutte le mine presenti sarebbero state rimosse o fatte brillare. Un passaggio particolarmente delicato, considerato il ruolo strategico dello stretto per il traffico petrolifero mondiale.

Parallelamente Washington continua a stringere il cerchio economico attorno a Teheran con nuove sanzioni e avvertimenti rivolti anche ai Paesi che mantengono rapporti finanziari con l’Iran. Una linea che ha provocato la dura reazione della Cina. Pechino ha annunciato che adotterà “tutte le misure necessarie” per tutelare i propri interessi. “Abbiamo già dichiarato molte volte che ci opponiamo fermamente alle sanzioni unilaterali illegali”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese.

Sul tavolo internazionale resta anche la guerra tra Russia e Ucraina. Mosca ha bocciato la proposta avanzata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky di trasformare una parte dei territori contesi in una zona economica libera affidata al controllo di Paesi terzi.

La risposta del Cremlino è arrivata attraverso il portavoce Dmitry Peskov: “Il Donbass è un territorio russo, una regione della Federazione Russa e difficilmente un terzo Paese può occuparsi della sua gestione”.

Due dossier distinti, dunque, ma entrambi segnati da un nuovo irrigidimento delle posizioni: da una parte lo scontro tra Washington e Teheran, con Pechino pronta a opporsi alle sanzioni americane; dall’altra il muro di Mosca sull’ipotesi di affidare a soggetti terzi un ruolo nella gestione dei territori contesi in Ucraina.

The national flag of Iran flies in the wind as debris lies scattered in the aftermath of an Israeli and U.S. strike on a police station, amid the U.S.-Israeli conflict with Iran, in Tehran, Iran, March 3, 2026. Majid Asgaripour/WANA (West Asia News Agency) via REUTERS ATTENTION EDITORS - THIS PICTURE WAS PROVIDED BY A THIRD PARTY