La Cina si mette di traverso sulla nuova offensiva economica americana contro l’Iran. Pechino ha respinto la strategia annunciata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ribadendo la propria contrarietà alle sanzioni unilaterali non autorizzate dalle Nazioni Unite.
La presa di posizione cinese arriva dopo l’annuncio di Trump di «tremende conseguenze economiche» per i Paesi che continueranno a fare affari con Teheran. Una minaccia che riguarda da vicino proprio la Cina, principale partner commerciale dell’Iran e interlocutore fondamentale per l’economia iraniana.
Secondo Pechino, tuttavia, aumentare la pressione economica non rappresenta una strada efficace per arrivare alla soluzione del conflitto. La Cina continua quindi a prendere le distanze dalla linea scelta dalla Casa Bianca e dalle nuove misure destinate a isolare ulteriormente Teheran.
Lo scontro sulle sanzioni apre così un altro fronte nei rapporti tra Washington e Pechino. La guerra tra Stati Uniti e Iran rischia infatti di avere conseguenze sempre più ampie sul piano economico e diplomatico, coinvolgendo direttamente le principali potenze mondiali e mettendo alla prova gli equilibri internazionali.
