Si è conclusa la prima fase del piano di potenziamento della rete di telefonia mobile nella Repubblica di San Marino. Con l’attivazione dei nuovi impianti a Croce di Domagnano, San Marino Città (zona Kursaal) e Murata (nell’area dell’ex Tiro a Volo), il Governo annuncia un miglioramento della copertura telefonica e della trasmissione dati lungo le principali direttrici del Paese, con l’obiettivo di eliminare le storiche aree prive di segnale.
Nel comunicato congiunto delle Segreterie di Stato per l’Industria e per il Territorio si legge che “la mappa della copertura di telefonia mobile nella Repubblica di San Marino cambia volto. Con l’attivazione degli impianti di Croce di Domagnano, San Marino Città in zona Kursaal e Murata presso l’ex Tiro a Volo, si chiude la prima fase del progetto strategico di ammodernamento della rete. Un risultato concreto. Il potenziamento garantisce ora una trasmissione dati e voce capillare ed efficiente lungo le direttrici principali del Paese, abbattendo storiche zone d’ombra.”
L’intervento è stato realizzato in collaborazione tra la Segreteria di Stato per l’Industria e la Segreteria di Stato per il Territorio. Secondo quanto riportato nella nota, il progetto “segna lo sblocco di un’impasse che si trascinava da oltre vent’anni, in particolare sul sito demaniale di Domagnano”.
L’investimento, superiore ai 300 mila euro, è stato sostenuto integralmente da TIM. “Sostenuto interamente da TIM senza alcun contributo finanziario a carico delle casse pubbliche – per un valore che supera i 300 mila euro d’investimento complessivo –, l’intervento lascia la titolarità delle infrastrutture in mani pubbliche, consentendone l’accesso a tutti gli operatori di mercato secondo i principi di massima interoperabilità”, evidenzia il comunicato.
Il segretario di Stato per l’Industria e le Telecomunicazioni Rossano Fabbri sottolinea il valore strategico dell’intervento: “La disponibilità di connessioni stabili e veloci rappresenta la spina dorsale di qualunque sistema economico moderno. Non stavamo cercando una soluzione di facciata, bensì un’infrastruttura solida capace di dare risposte tangibili al tessuto produttivo, agli operatori commerciali e ai residenti che vivono quotidianamente il territorio. Avere centrato questo primo traguardo a costi zero per lo Stato dimostra l’efficacia dell’azione di governo. Ora lo sguardo è già rivolto alle prossime implementazioni, destinate a consolidare la competitività tecnologica del Titano su scala europea.”
Secondo i rilievi effettuati, il miglioramento del segnale è già evidente in particolare lungo la Superstrada e nelle aree residenziali circostanti. Il comunicato precisa inoltre che “le nuove stazioni radio base operano nell’assoluto rispetto dei parametri normativi sulla tutela della salute pubblica, mantenendo le emissioni elettromagnetiche su soglie nettamente inferiori ai limiti di legge”.
Per limitare eventuali interferenze con gli impianti televisivi più datati, l’operatore ha inoltre predisposto un sistema di contributi economici. “Contestualmente, per scongiurare disagi legati ad eventuali interferenze sui segnali televisivi domestici più datati, l’operatore ha attivato una procedura di supporto economico che prevede rimborsi fino a 150 euro per l’installazione di appositi filtri”, si legge nella nota.
Sul progetto interviene anche il segretario di Stato per il Territorio Matteo Ciacci. “Risolvere criticità pendenti da un ventennio significava coniugare le esigenze dello sviluppo tecnologico con il rispetto del paesaggio e dell’assetto urbano. L’intervento su Domagnano e sulle altre aree demaniali testimonia come sia possibile integrare reti avanzate e tutela dell’ambiente attraverso un dialogo istituzionale rigoroso. Abbiamo dimostrato che la tutela dell’interesse pubblico e la modernizzazione infrastrutturale possono avanzare di pari passo, restituendo efficienza a zone fino a ieri penalizzate.”
Con il completamento della prima fase, prenderà ora il via il secondo step del piano. “Le nuove installazioni andranno a saturare i buchi di rete residui, prestando un’attenzione prioritaria al Castello di Borgo Maggiore e ai nuclei periferici”, mentre “i dettagli tecnici e la scansione temporale dei prossimi cantieri saranno presentati ufficialmente alla stampa nelle prossime settimane in un apposito incontro pubblico”. L’obiettivo dichiarato è completare la copertura della rete mobile sull’intero territorio della Repubblica, garantendo standard omogenei di servizio.
