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«Con Amazon c’è un dialogo aperto»: ecco come Poste San Marino vuole riportare le consegne sul Titano dopo oltre 10 anni

Il direttore generale di Poste San Marino, Gian Luca Amici, fa il punto sui contatti avviati con il colosso dell’e-commerce per riportare le consegne dirette sul Titano. «Amazon sta completando le proprie valutazioni interne. C’è la volontà di trovare una soluzione, ma serve prudenza». Intanto Poste immagina un ruolo di hub logistico nazionale, con la gestione della monofase e la distribuzione dei pacchi sul territorio.

Direttore Amici, il Programma Economico 2027 ha reso noto che Poste San Marino ha avviato un confronto con Amazon. A che punto è oggi questo percorso?

«Avremmo preferito mantenere un po’ di riservatezza, perché finché non c’è un via libera da parte di Amazon è inutile esporsi. Tuttavia, ormai la notizia è pubblica e posso confermare che Poste San Marino è in contatto con Amazon da oltre un anno. Ho scritto personalmente alla governance di Amazon Europa, con sede in Lussemburgo, illustrando la situazione della Repubblica di San Marino e proponendo Poste come possibile interlocutore unico per il territorio. Da allora sono seguiti diversi incontri tecnici e numerose call di approfondimento. Oggi, però, è importante ribadire che Amazon sta ancora completando le proprie valutazioni interne e, proprio per questo, riteniamo corretto mantenere il massimo della prudenza.»

Qual è il modello che avete proposto?

«L’ipotesi su cui abbiamo lavorato è quella di fare di Poste San Marino un hub logistico nazionale per le spedizioni destinate alla Repubblica. Amazon consegnerebbe i pacchi a Poste, che provvederebbe poi alla distribuzione sul territorio e alla riscossione della monofase per conto dello Stato. In questo modo il cittadino potrebbe ricevere regolarmente gli acquisti a San Marino pagando la monofase, anziché l’IVA italiana, mentre lo Stato recupererebbe un gettito che oggi, di fatto, viene incassato altrove. È una soluzione che abbiamo studiato insieme ai consulenti tecnici e fiscali coinvolti nel confronto e che, allo stato attuale, ci sembra quella più funzionale.»

Ci sono quindi segnali positivi da parte di Amazon?

«Sì, ci sono elementi incoraggianti. Amazon conosce bene la situazione di San Marino e ci ha manifestato la volontà di individuare una soluzione. Naturalmente bisogna tenere conto della complessità organizzativa di una multinazionale presente in tutto il mondo. Ogni modifica richiede valutazioni tecniche, fiscali e informatiche molto articolate. Da quanto ci è stato riferito, è in corso uno studio di fattibilità e l’intenzione sarebbe quella di inserire il progetto relativo a San Marino nella pianificazione 2027. Se questo dovesse avvenire sarebbe certamente un passo importante, perché significherebbe che il progetto entrerebbe nella programmazione interna dell’azienda»

Perché questo progetto è così importante per Poste San Marino?

«È importante innanzitutto per il sistema Paese e per i cittadini, ma rappresenterebbe anche una significativa opportunità per Poste. I volumi della corrispondenza tradizionale diminuiscono costantemente e tutto il settore postale sta cambiando. Acquisire un’attività legata alla gestione delle spedizioni dell’e-commerce significherebbe dare nuove prospettive alla divisione postale della nostra azienda. Continueremo quindi a lavorare con determinazione affinché questo progetto possa diventare realtà, sempre nella consapevolezza che oggi siamo ancora in una fase di confronto.»