Si archivia con numeri in crescita e grande soddisfazione la 33ª edizione degli Internazionali di Tennis San Marino Open, il Challenger ATP 125 che per una settimana ha richiamato al Centro Tennis Cassa di Risparmio di Fonte dell’Ovo giocatori, appassionati e addetti ai lavori da tutta Europa. A mettere il sigillo finale è stato il successo dell’argentino Facundo Diaz Acosta, che ha riportato il titolo in Argentina dopo oltre vent’anni, ma il bilancio della manifestazione va ben oltre il risultato sportivo.
Per il presidente della Federazione Tennis Sammarinese, Elia Santi, il torneo conferma un percorso di costante evoluzione. L’edizione 2026, spiega, ha registrato un salto di qualità sotto molteplici aspetti: dal livello tecnico dei partecipanti al montepremi, passando per il numero di partner coinvolti, la partecipazione del pubblico e la visibilità mediatica. Un risultato costruito, sottolinea, attraverso un lavoro condiviso con il Consiglio Federale, le istituzioni, gli sponsor e tutte le persone che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento.
Santi evidenzia come gli Internazionali di San Marino rappresentino ormai uno degli appuntamenti sportivi più importanti ospitati dalla Repubblica e un efficace strumento di promozione del territorio. I giudizi positivi ricevuti da giocatori, arbitri e operatori del circuito internazionale confermano, secondo il presidente, l’elevato livello raggiunto dalla manifestazione, capace di offrire servizi spesso superiori agli standard previsti per un torneo Challenger grazie a una macchina organizzativa composta interamente da professionalità sammarinesi.
Soddisfazione viene espressa anche dal direttore del torneo Nicola Lombardini, alla sua prima esperienza nel ruolo. Il riscontro del pubblico è stato costante fin dalle qualificazioni, con tribune frequentate e una vivace partecipazione anche negli spazi dedicati all’ospitalità e all’intrattenimento. Un dato che assume ancora più valore considerando che, per la prima volta dal 1997, il tabellone dei quarti di finale non vedeva la presenza di giocatori italiani. Nonostante questo, il torneo ha mantenuto ottimi livelli di affluenza e di incassi, dimostrando di aver consolidato un’identità e un richiamo autonomi.
Tra i risultati più significativi figurano anche quelli ottenuti sul fronte della comunicazione. La strategia sviluppata insieme ai nuovi partner ha portato gli Internazionali di Tennis San Marino Open a superare 1,5 milioni di visualizzazioni sui social network, raggiungendo quasi 304 mila utenti, con una crescita della community del 47,4% e risultati ottenuti quasi esclusivamente in maniera organica.
L’edizione 2026 è stata inoltre caratterizzata dall’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche, come la chiamata elettronica delle linee e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto di alcuni settori organizzativi, dalla gestione dei trasporti all’accoglienza dei giocatori fino all’amministrazione del torneo. Innovazioni che, secondo Lombardini, rappresentano soltanto il primo passo di un percorso di sviluppo già avviato in vista dell’edizione 2027.
Archiviata una settimana di grande tennis, la Federazione guarda quindi avanti con l’obiettivo di consolidare ulteriormente una manifestazione che, anno dopo anno, continua a rafforzare il proprio prestigio nel panorama internazionale e a promuovere l’immagine della Repubblica di San Marino ben oltre i confini nazionali.
