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Colombini, i sindacati: “La mobilitazione continua fino alla riapertura della trattativa”

Le Federazioni Industria di CSdL, CDLS e USL, insieme alla Struttura Sindacale Aziendale, confermano che la mobilitazione alla Colombini S.p.A. proseguirà fino alla riapertura del confronto sul rinnovo del contratto integrativo aziendale. La posizione è stata ribadita nel corso di una conferenza stampa, dopo lo sciopero del 27 luglio che, secondo i sindacati, ha registrato un’ampia adesione da parte dei dipendenti.

Le organizzazioni sindacali ricordano che il negoziato era iniziato nel 2024 e sostengono che, dopo un’intesa raggiunta verbalmente a dicembre, l’azienda avrebbe modificato la propria posizione avanzando una proposta ritenuta inaccettabile e interrompendo successivamente il confronto. Contestano in particolare la richiesta di una maggiore flessibilità organizzativa, che consentirebbe modifiche di orari, turni e sede di lavoro con soli cinque giorni di preavviso, vincolando a questa condizione anche il riconoscimento di alcuni benefici economici.

Secondo i sindacati, una simile impostazione avrebbe pesanti conseguenze sulla conciliazione tra lavoro e vita familiare e rappresenterebbe un peggioramento delle condizioni esistenti. Ricordano inoltre che, mentre nel 2014 i lavoratori contribuirono a superare una fase di difficoltà dell’azienda, oggi il gruppo si presenta in una situazione economica diversa, pur avendo fatto ricorso nel 2025 alla cassa integrazione.

La proposta aziendale è stata sottoposta a referendum tra i dipendenti e, spiegano le sigle sindacali, il 75% dei votanti l’ha respinta. Per questo resta confermato anche il blocco della flessibilità obbligatoria, mentre la mobilitazione continuerà fino alla ripresa delle trattative.

Nel comunicato, CSdL, CDLS e USL chiedono infine che venga riaperto il dialogo per arrivare a “un accordo equilibrato, dignitoso e rispettoso del contributo quotidiano di tutte le maestranze della Colombini”, ribadendo che “le lavoratrici e i lavoratori non possono pagare il prezzo di una maggiore flessibilità”.