L’Unione Sammarinese dei Lavoratori (USL) torna a sollecitare l’approvazione definitiva del progetto di legge che modifica la normativa sulla famiglia, ritenendolo uno strumento fondamentale per contrastare il calo delle nascite e rafforzare il sostegno alla genitorialità.
Secondo il sindacato, San Marino sta facendo i conti con un progressivo invecchiamento della popolazione e con una costante diminuzione delle nascite, una situazione che rischia di avere ripercussioni sulla sostenibilità economica, sociale e previdenziale del Paese. Per questo, evidenzia l’USL, il progetto di legge promosso dal Segretario di Stato Stefano Canti introduce misure importanti per ampliare i diritti delle famiglie e favorire una migliore conciliazione tra lavoro e vita familiare.
La segretaria generale Francesca Busignani sottolinea che “la denatalità non può più essere considerata una questione privata che riguarda esclusivamente le singole famiglie. È un tema sociale, economico e collettivo”, ricordando come il confronto tra politica e organizzazioni sindacali abbia portato a miglioramenti del testo, pur senza recepire tutte le richieste avanzate.
Per l’USL è però arrivato il momento di chiudere l’iter legislativo. “Non è possibile che ad oggi il PdL non sia ancora stato approvato in via definitiva in Consiglio”, afferma Busignani, spiegando che molte famiglie attendono l’entrata in vigore delle nuove tutele.
Il sindacato chiede quindi che il progetto di legge venga inserito tra le priorità del prossimo Consiglio Grande e Generale e approvato entro la fine dell’estate. “Non sono più accettabili ulteriori rinvii”, ribadisce la segretaria generale, che conclude: “Meno nascite non significa soltanto meno bambini: significa meno lavoratori, meno imprese, meno competenze e meno futuro. Ora servono responsabilità, rapidità e atti conseguenti”.
