A 83 anni dal 28 luglio 1943, Repubblica Futura richiama il significato storico della ricorrenza che segnò la fine del Partito Fascista Sammarinese e il ritorno della democrazia nella Repubblica. Per il movimento, la celebrazione non deve limitarsi a un momento commemorativo, ma rappresentare un’occasione di riflessione sul valore della libertà, della democrazia e dei diritti.
Nel messaggio diffuso in occasione dell’anniversario, RF ricorda come anche San Marino abbia conosciuto un periodo in cui le libertà dei cittadini erano fortemente limitate e sottolinea il ruolo dei sammarinesi che nel 1943 contribuirono a restituire il governo del Paese alla democrazia.
“Il 28 luglio deve rappresentare un monito”, afferma il movimento, ribadendo che regimi autoritari e metodi antidemocratici non devono più trovare spazio nella storia degli Stati.
Lo sguardo si sposta poi sul contesto internazionale. Pur ricordando i decenni di pace e prosperità vissuti dall’Europa dopo la Seconda guerra mondiale, Repubblica Futura evidenzia come i conflitti oggi in corso, a partire da quello ai confini orientali del continente, impongano nuove riflessioni anche a uno Stato neutrale e privo di esercito come San Marino.
Per questo il movimento chiede che il Governo rinnovi il proprio impegno nelle sedi internazionali affinché si favorisca la fine delle guerre e il ritorno del diritto al centro delle relazioni tra gli Stati.
Il messaggio si conclude con un augurio ai cittadini sammarinesi e con un richiamo ai valori fondanti della Repubblica: “Buon 28 luglio. Viva la Repubblica. Viva la libertà.”
