L’amministrazione Trump ha chiesto al Congresso un nuovo stanziamento da 67 miliardi di dollari per finanziare le operazioni militari contro l’Iran. La richiesta è stata illustrata al Senato dal segretario alla Difesa Pete Hegseth, affiancato dal capo degli Stati Maggiori Riuniti, Dan Caine, nel corso di un’audizione dedicata alle necessità finanziarie del Pentagono.
Secondo Hegseth, le risorse serviranno a coprire i costi della campagna militare, ricostituire le scorte di munizioni, sostituire equipaggiamenti danneggiati e garantire la continuità operativa delle forze armate. Il segretario ha spiegato che i fondi sono necessari con urgenza, ma non ha fornito indicazioni precise sulla durata del conflitto né sul costo complessivo dell’intervento.
Durante l’audizione è stato riferito che la guerra avrebbe finora comportato una spesa di circa 37,5 miliardi di dollari, anche se restano dubbi su quali voci siano comprese nella stima. Alcuni senatori hanno chiesto maggiori chiarimenti sui costi effettivi dell’operazione e sulle prospettive della strategia americana.
Il confronto in Congresso si concentra così sia sull’entità delle nuove risorse richieste sia sul ruolo del Parlamento, chiamato a finanziare un conflitto già avviato mentre prosegue il dibattito politico sulle modalità con cui è stata decisa l’operazione militare.





